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SPENDING REVIEW/ Statali, c’è già un "rimedio" alla macelleria sociale

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Ma allora cosa pensare, nell’insieme di questa spending review? Che è efficace solo nella parte che estende almeno un po’ (e non ancora quanto potrebbe!) il metodo delle aste on-line gestite (assai bene) dalla Consip a una ventina di miliardi di spesa pubblica in più per l’acquisto di beni e servizi: sarà un primo passo per arginare gli sprechi da intrallazzo. Ma ci vuol altro. Quanto al taglio degli organici, non sarà certo un governo tecnico, né un Paese in crisi sì ma non in emergenza a poterli fare sul serio: sarebbe macelleria sociale, lotta di piazza. Per ora, no. E speriamo mai.

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COMMENTI
12/07/2012 - CRISI (delfini paolo)

ASSOLUTAMENTE D'ACCORDO CON IL SIGNOR DI BUONO.

 
12/07/2012 - ma il blocco del turn over c'è.. (Marco Claudio Di Buono)

in base alla normativa vigente il blocco del turn over c'è già ed è all'80%. Tale blocco è stato continuamente inserito nella normativa degli ultimi anni e il decreto sulla spending review lo manterrà fino al 2014 inalterato, poi nel 2015 sarà al 50% e sparirà nel 2016. Nel frattempo si fanno concorsi pubblici, spendendo milioni di euro, creando graduatorie di vincitori che attendono anni per un'assunzione che è diventata un miraggio ormai (ho vinto due concorsi nel 2009 e non sono stato chiamato). La P.a. in tanto copre le vacanze di organico con lavoratori a tempo determinato o con contratti atipici, creando precari con legittime attese di stabilizzazione e spendendo altri soldi. Si fa presto a dire mandiamo a casa gli statali fannulloni. Certo ci sono e vanno mandati a casa veramente, come vanno eliminati gli sprechi o la corruzione. Ma ci sono persone che lavorano, che fanno il loro dovere e non per stipendi a 5 zeri. Inoltre tanti giovani come me si ritrovano a non avere molte possibilità di trovare lavoro e dopo aver fatto un regolare concorso pubblico (senza essere raccomandati, forse questo è il problema) rimangono con un pugno di mosche in mano.