BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Lavoro

SPENDING REVIEW/ Statali, c’è già un "rimedio" alla macelleria sociale

Gli interventi sui dipendenti statali previsti con la spending review sono stati anche bollati come macelleria sociale. SERGIO LUCIANO spiega perché i tagli non saranno severi

InfophotoInfophoto

“Macelleria sociale” sì o no? Risposta semplice: se lo Stato facesse sul serio, a tagliare gli organici dei suoi dipendenti, senz’altro sì. Per non fare “macelleria sociale” - e il governo Monti non può e non vuole farla - lo Stato non dovrà far sul serio. Ma allora perché enunciare drastici interventi taglia-costi? Semplice: per buttare fumo negli occhi ai partner europei.

Il dato ufficiale più aggiornato sul tema è contenuto nella relazione tecnica alla spending review e dice che i dipendenti pubblici in esubero sarebbero 24mila: 11mila nei ministeri e negli enti pubblici non economici e 13mila negli enti territoriali. Seimila degli 11mila ministeriali e 2mila degli enti locali sono però pensionabili. Significa che se le cifre fossero “tutte qui”, il problema si ridurrebbe a 16mila persone da “sistemare”: non certo buttandoli in mezzo alla strada, ma studiando anche per loro soluzioni di “welfare” in grado o di accompagnarli alla pensione o di sostenerli nell’improbabile ricerca di un nuovo posto di lavoro.

Perché? Perché è politicamente impensabile che lo Stato, oggi, licenzi i suoi dipendenti. Lo ha fatto la Grecia - ma l’ha poi fatto sul serio? - solo dietro pressioni internazionali ben maggiori di quelle che stanno colpendo noi, e di fronte a un organico pubblico doppio rispetto a quello italiano se parametrato al Pil. Ma c’è un “ma” fondamentale, da considerare. Considerato che la Regione Sicilia, con 6 milioni di abitanti contro i 10 della Lombardia e un Pil pari a un terzo, ha più dipendenti regionali; e considerato che in Calabria lavorano tanti forestali quanto in tutto il Canada; ne consegue a vista d’occhio che quel calcolo dei 24mila esuberi è a dir poco edulcorato.

A voler essere severi probabilmente un conto di effettiva utilità collettiva dei dipendenti pubblici oggi in organico condurrebbe a conclusioni ben diverse: altro che 24mila, saranno diverse decine di migliaia gli statali sostanzialmente inutilizzati. Ma è impensabile tagliarli ora, tagliarli presto. L’unica possibilità è riconvertire quelli che non fanno niente affinché ricoprano - lavorando, finalmente - le funzioni che un sano e graduale - ma inderogabile! - blocco del turnover in tutte le amministrazioni dello Stato lascerebbe scoperte di mese in mese. Una riconversione di tale portata è però di una difficoltà estrema, roba che neanche un Marchionne o un Bondi, tanto per citare i miti del momento della managerialità privata “severa”, saprebbero garantirne il buon esito.


COMMENTI
12/07/2012 - CRISI (delfini paolo)

ASSOLUTAMENTE D'ACCORDO CON IL SIGNOR DI BUONO.

 
12/07/2012 - ma il blocco del turn over c'è.. (Marco Claudio Di Buono)

in base alla normativa vigente il blocco del turn over c'è già ed è all'80%. Tale blocco è stato continuamente inserito nella normativa degli ultimi anni e il decreto sulla spending review lo manterrà fino al 2014 inalterato, poi nel 2015 sarà al 50% e sparirà nel 2016. Nel frattempo si fanno concorsi pubblici, spendendo milioni di euro, creando graduatorie di vincitori che attendono anni per un'assunzione che è diventata un miraggio ormai (ho vinto due concorsi nel 2009 e non sono stato chiamato). La P.a. in tanto copre le vacanze di organico con lavoratori a tempo determinato o con contratti atipici, creando precari con legittime attese di stabilizzazione e spendendo altri soldi. Si fa presto a dire mandiamo a casa gli statali fannulloni. Certo ci sono e vanno mandati a casa veramente, come vanno eliminati gli sprechi o la corruzione. Ma ci sono persone che lavorano, che fanno il loro dovere e non per stipendi a 5 zeri. Inoltre tanti giovani come me si ritrovano a non avere molte possibilità di trovare lavoro e dopo aver fatto un regolare concorso pubblico (senza essere raccomandati, forse questo è il problema) rimangono con un pugno di mosche in mano.