BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

POSTO FISSO/ Massagli (Adapt): ecco perché i contratti a tempo indeterminato non aumenteranno con la riforma

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

La riforma del mercato del lavoro, continua Massagli nella propria analisi, ha fatto sostanzialmente una scelta: tra una maggiore o una migliore occupazione, è stato deciso di incentivare la seconda opzione: «E’ ormai chiaro che questi due aspetti non viaggiano insieme quindi la riforma ha scelto di puntare su una migliore occupazione disincentivando il lavoro temporaneo per portarlo verso l’indeterminato. Questo, inevitabilmente, porterà a una migliore ma certamente non maggiore occupazione: credo infatti che la maggior parte dei contratti a termine o a progetto in vigore fino al 18 luglio non verrà rinnovata a tempo indeterminato».

Analizzando le possibili soluzioni, Massagli spiega che attualmente, dal punto di vista normativo, purtroppo è stato fatto tutto il possibile. «Quello che ancora si può fare è abbattere il costo del lavoro, ma si tratta in sostanza della stessa richiesta che settimana scorsa ha fatto Confcommercio sulla pressione fiscale: se, come dice Befera, in alcuni casi si può arrivare a pagare il 70% di tasse, è chiaro che un imprenditore non potrà mai assumere a tempo indeterminato. Ora che la riforma, discutibile o meno, è entrata in vigore - conclude Massagli - probabilmente ulteriori interventi rischierebbero solamente di fare più danni».  

 

(Claudio Perlini)

© Riproduzione Riservata.