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SPENDING REVIEW/ Statali. Faverin (Cisl-Fp): tagli e sanzioni non hanno mai ridotto la spesa pubblica

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Ma qualunque cosa dovesse dire, oramai, il danno è fatto: «Tra il 2006 e il 2010 il pubblico impiego è stato ridotto di ben 171mila lavoratori che, da 3.548.000 sono diventati 3.377.000; eppure, nello stesso periodo, la spesa pubblica è aumentata, passando da 694 miliardi del 2006 a 798miliardi del 2010. E’ evidente, quindi, che i tagli, di per sé, non comportano costi minori». Alla base dell’incongruenza vi è sempre stato un modo di procedere fallimentare: «Il bidello che viene lasciato a casa, per intenderci, in qualche modo, deve essere rimpiazzato. Normalmente, si è appaltato il servizio che svolgeva, a ditte esterne. Senza alcun controllo. Finalmente, dopo anni, ci si è resi conto che, sull’acquisto di beni e servizi, qualche controllo sarebbe stato necessario. Ma questo, con la riduzione del personale, non ha niente a che vedere». 

 

(Paolo Nessi)

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