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Lavoro

SPENDING REVIEW/ Statali. Gentile (Cgil): oltre i tagli si rischiano altri licenziamenti

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Si prospettano altri licenziamenti, dunque: «Se queste agenzie sono esterne alla pubblica amministrazione a norma dell’articolo 97 della Costituzione e delle numerose sentenze della Corte Costituzionale, i loro dipendenti, ancorché svolgano funzioni assimilabili a quelle pubbliche, se non sono stati assunti con concorso non possono essere ricollocati all’interno degli organismi statali». Una svista del governo? «Si pone, effettivamente, un problema occupazionale che non credo che l’esecutivo abbia preso in considerazione. A meno che non intenda procedere con ulteriori licenziamenti e non ce l’abbia ancora comunicato».

La manovra, oltre a penalizzare i diretti interessati, rischia di inasprire ulteriormente la fase recessiva. «I tagli in questione ridurranno ulteriormente il potere d’acquisto dei lavoratori coinvolti, acuendo la stretta sui consumi. Inoltre, un’amministrazione pubblica più povera, con meno risorse, dipendenti penalizzati e tutt’altro che invogliati a dare il massimo, si traduce in meno servizi per i cittadini, per le imprese e per il Paese». Conclude Gentile: «Aspettiamo di leggere il testo del decreto legge. Se corrisponderà a quanto ci è stato detto (male) ieri, è chiaro che ci saranno scioperi».

 

(Paolo Nessi)

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