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SPENDING REVIEW/ Statali, recessione e "privilegi" aiutano i tagli di Monti

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Anche il blocco dei salari decisi negli ultimi anni da parte dei differenti Governi, ha avuto un impatto limitato sulle retribuzione lorde dei dipendenti pubblici, dato che tra il 2005 e il 2010 si è avuto un incremento superiore a quello del mondo privato. I sindacati hanno poco da difendere i posti pubblici, perché sono stati proprio loro a contrattare per avere degli aumenti di stipendio che sono una concausa della situazione economica tragica in cui versa l’Italia.

Il taglio dei dipendenti pubblici è la soluzione ottimale, ma sarà ben difficile che questa possa passare attraverso le “forche caudine” parlamentari. Vi sarebbe la soluzione di una riduzione dei salari dei dipendenti pubblici, come quella attuata poco prima delle elezioni da Zapatero, ex Premier spagnolo socialista. In quel caso il taglio dei salari raggiunse il 10% degli stipendi pubblici.

I salari pubblici sono già bassi? Il problema è semmai che i salari netti italiani sono bassi sia per un cuneo fiscale troppo elevato che per una produttività troppo bassa. La proposta Monti è audace, ma le resistenze potrebbero essere tali da fermare il Governo, come è successo nel caso del pacchetto liberalizzazioni.

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