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Lavoro

IL CASO/ Quei “messaggi” che fanno crescere lavoro e imprese

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La trasparenza, in quanto valore aziendale, costituisce un requisito essenziale per la necessaria convergenza tra gestione e contenuto dell’informazione e per la salvaguardia della chiarezza espositiva dei diversi documenti trasmessi all’esterno, agevolando la realizzazione di un insieme unitario di comportamenti e di messaggi tra loro coerenti, incentrato sulla costante rappresentazione dei fenomeni qualificanti il clima aziendale e la qualità delle relazioni interpersonali.

Il problema della trasparenza è particolarmente rilevante con l’avvento di internet e, di conseguenza, della comunicazione in rete e del commercio elettronico, visto che il successo del sistema d’impresa dipende dalla capacità di risultare affidabile nei confronti del cliente potenziale, che collocandosi nell’ambito del mercato di sbocco globale, ha bisogno di superare le tipiche diffidenze indotte dalle distanze geografiche e culturali di tale tipo di mercato.

Nell’e-commerce il cliente potenziale ha bisogno di potersi fidare, di poter far leva su elementi che gli consentano di comprendere i comportamenti delle imprese presso cui intende operare acquisti, problema che rende centrale l’esigenza di comprensione dell’identità profonda delle organizzazioni con le quali interagisce.

L’affermazione dell’intangible asset della trasparenza rappresenta, quindi, un passaggio obbligato per migliorare il coordinamento interno e per garantire la sintonia tra le diverse componenti dell’organizzazione, oltre che un principio etico di orientamento per tutti coloro che, a vario titolo (ad esempio, i revisori, gli organismi di governance, ecc.), sono chiamati a legittimare il contenuto della comunicazione economica, affermando una maggiore limpidezza comportamentale nello svolgimento delle funzioni di legittimazione dell’informativa finanziaria.