BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Lavoro

PENSIONI/ Esodati, a chi è servito il loro "sacrificio"?

InfophotoInfophoto

Lo svecchiamento degli organici (già sperimentato dallo stesso futuro Ministro quale amministratore delegato di Poste italiane) non è stato motivato da ragioni di crisi, ma di incremento dei profitti (negli anni in questione sono state infatti riconosciute ai vertici aziendali favolose stock option), e non è stato affatto indolore (su base, cioè, esclusivamente volontaria), essendo state previste ben tre procedure di licenziamento collettivo, ed essendo stati intimati numerosi licenziamenti degli anziani che non avessero accettato l’esodo “volontario”.

Di quanti esodati parliamo?

Stando bassi, quel gruppo bancario ha creato almeno ventimila esodati o pensionati di anzianità, “posti a carico del sistema pensionistico pubblico e della collettività”, per dirle con le parole del ministro Fornero, che, qualcosa avrebbe dovuto orecchiare da vice presidente del Consiglio di Sorveglianza di quel gruppo Bancario specializzato in esodi. E poi, come dicevo, quegli esodati dovrebbero essere stati salvaguardati dalla riforma, rientrando tra coloro i quali hanno accesso alle prestazioin erogate dal fondo di solidarietà delle aziende creditizie, cosicché il caso  mediatico non è esploso.

Dunque il governo legifera bene, ma alcuni suoi esponenti, da imprenditori e banchieri,  hanno razzolato male?

Si. Mi domando sulla base di quali credenziali sia stato scelto l’attuale Ministro dello Sviluppo Economico e con quale credibilità sieda in un Governo che ha imposto dolorosi sacrifici ai lavoratori prossimi alla pensione, con draconiane misure di posticipo del pensionamento, esponendo a rischio d’indigenza migliaia di famiglie di esodati, e che si vanta di avere introdotto misure contro la precarietà del lavoro, quando, da imprenditore, ha fatto esattamente l’opposto, svecchiando sistematicamente gli organici per mere ragioni di profitto e assumendo contemporaneamente apprendisti e precari a basso costo.

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
27/03/2013 - Le banche e gli esodati (cavazzani alessandro)

Concordo con l'articolo avendo lavorato in quel contesto: ne ho visto di cotte e di crude! La Banca tradizionale non servivà più perchè al CEO andava bene la banca "della circolare" dove gli esperti- anziani non servivano! Hanno distrutto il sistema dei fidi affidandosi a quello dei ratios con risultati pessimi in particolare sul retail. Oggi che servono gli "esperti dei fidi" devono cominciare da capo. Povera Cariplo!

 
15/08/2012 - Usque tandem.... (Carlo Cerofolini)

Il problema legato agli esodati o meglio abbandonati nel deserto e senz'acqua è raccapricciante e non ci sono parole, se non: Usque tandem... E questo sarebbe un governo sobrio, equo e competente? Ma ci facciano il piacere come avrebbe risposto il grande Principe Antonio de Curtis, in arte Totò!