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Lavoro

ILVA TARANTO/ 1. Quello che le parti non dicono

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Andrebbe perciò immediatamente revocata e a carico dei responsabili non ci sarebbe sanzione bastevole, salvo una: l'estromissione a vita dalla magistratura. Quando un pubblico ufficiale si assume una responsabilità così grande deve sapere cosa rischia: se lo fa consapevolmente, saprà dimostrare le sue buone ragioni; se lo fa con leggerezza, non è degno di fare il pubblico ufficiale e gli va subito sottratto un ruolo così sproporzionato alle sue capacità, un po' come togliere dalle mani di un bambino una pistola...

Il governo è stato finora piuttosto ondivago, e c'è da sperare che quest'atteggiamento cessi. Imbarazzante, poi, l'atteggiamento dei sindacati, perchè sono proprio i problemi di questa natura a dover rappresentare il principale terreno d'impegno per un sindacato moderno quale però quello dei siderurgici ha dimostrato in questo caso di non essere: la battaglia per le emissioni “sostenibili” avrebbe dovuto essere la loro battaglia, invece ne risultano agli atti timidissi cenni, nessun impegno, nessun approfondimento, nessuna consapevolezza, non si sa se per collusione con una proprietà colpevole - lo dovranno dimostrare le indagini - o per insipienza o magari per malinteso calcolo di opportunità economica e sociale.

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