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Lavoro

IL CASO/ 2. Dopo gli esodati un’altra emergenza targata Fornero

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Io spero che la situazione di Taranto si risolva e l'acciaieria non debba chiudere. Ho dei dubbi su Mirafiori perché è probabile che la produzione dei nuovi modelli verrà  rinviata e quindi si ricorrerà ancora alla cassa integrazione. Ma quello che è più preoccupante è l'universo di quelle piccole e medie aziende che non sanno più come rigirarsi per sopravvivere in questa crisi e che devono fare i conti con la fine del mese, avendo di fronte questa rigidità sul mercato del lavoro Ma che almeno reintroducano i co.co.co. In questo modo il governo agisce come se fossero fuori dal mondo. 

 

Se si fa la somma di questa realtà problematica a quella degli esodati, si cala nell'incertezza più nera.

 

C'è il rischio di infilarci in un disastro. Gli esodati sono circa trecentomila. Guardi che sulle pensioni sono stati fatti molti errori anche in passato e qui è inutile stare a riaprire questo capitolo. Ma se i problemi si presentano ed esistono, occorre affrontarli con realismo non con delle teorie di scuola, perché, se no, alla fine si finisce proprio in un disastro. Perché? Perché la somma tra esodati, rigidità della riforma del lavoro e situazione attuale è oggettivamente pericolosa.

 

(Gianluigi Da Rold)

 

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