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Lavoro

PENSIONI/ Mastrapasqua (Inps): ecco i due "nemici" dei giovani

Antonio Mastrapasqua (Infophoto)Antonio Mastrapasqua (Infophoto)

La riforma delle pensioni compiuta dal Governo Monti, e dal ministro Fornero in particolare, ha concluso un lungo periodo di cambiamenti che hanno avuto anche l’obiettivo di non far più gravare sulle generazioni future il peso di una previdenza che nel passato è stata un po’ troppo generosa, con il sistema retributivo. Per i giovani, e da oggi per tutti, la pensione sarà il frutto dei versamenti contributivi durante il periodo di vita lavorativa: è il cosiddetto metodo contributivo. Per i giovani il nemico numero uno sarà sempre più il lavoro nero. Chi lavora in nero non ha contributi, quindi non avrà pensione.

Quali altri nemici nella critica situazione giovanile?

L’altro nemico per i giovani è l’ignoranza: il sistema previdenziale deve essere conosciuto, per poter essere utilizzato al meglio. I giovani utilizzeranno un sistema (contributivo) che pochi gli hanno spiegato. Spesso molti preferiscono spaventare i giovani e non informarli: il sistema previdenziale messo in sicurezza è una garanzia per i giovani, per poter avere la certezza della pensione. Sull’entità della prestazione influiscono molte variabili: la retribuzione, la continuità contributiva, ma anche il Pil del Paese e l’aspettativa di vita. Più tardi si smette di lavorare più alta sarà la pensione. I giovani hanno il dovere e il diritto di essere adeguatamente informati.

Dopo la fusione con INPDAP, la gestione del sistema previdenziale sarà più agile?

L’operazione di fusione persegue sia l’obiettivo di migliorare l’efficienza e l’efficacia dell’azione amministrativa nel settore previdenziale ed assistenziale, in considerazione del processo di convergenza e di armonizzazione del sistema pensionistico, sia di realizzare una riduzione dei costi di funzionamento. Un unico ente per la gestione della previdenza obbligatoria consentirà una razionalizzazione organizzativa che renderà tutti i lavoratori – a prescindere dal settore di lavoro in cui hanno operato – uguali di fronte al sistema previdenziale. L’efficienza raggiunta in questi anni dall’Inps dovrà essere trasferita agli enti incorporati. L’accorpamento degli Enti comporta peraltro importanti modifiche all’assetto territoriale dell’Istituto, nella dotazione organica del personale, nel tipo di servizi resi alla collettività e nelle risorse finanziarie gestite.

Quali sono i risparmi dovuti alla fusione tra INPS e INPDAP?


COMMENTI
30/08/2012 - INPS e giovani (Vulzio Abramo Prati)

Va dato atto al Presidente Mastropasqua che il volto attuale dell'INPS è ben diverso da quello che era in passato e i servizi, specialmente quelli online, che offre sono adeguati ai tempi. Detto questo nutro invece qualche dubbio sul fatto che i giovani non conoscano le opportunità offerte, ad es. il riscatto della laurea. Penso invece che costando il riscatto di 5 anni per inoccupati circa 25.000 euro e conoscendo la loro precarietà occupazionele, tale opportunità venga presa in considerazione solo dai giovani laureati a cui la pagano i genitori!