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PENSIONI/ Mastrapasqua (Inps): ecco i due "nemici" dei giovani

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Antonio Mastrapasqua (Infophoto)  Antonio Mastrapasqua (Infophoto)

L’accorpamento deve consentire la realizzazione di una riduzione dei costi complessivi di funzionamento non inferiore a 20 milioni di euro nel 2012, 50 milioni di euro per l’anno 2013 e 100 milioni di euro a decorrere dal 2014. Tali riduzioni si sommano a quelle già disposte dalla legge 183/2011, la quale prevedeva, per il complesso di Inps, Inpdap ed Inail, una riduzione delle spese di finanziamento per 60 milioni di euro per l’anno 2012, 10 milioni di euro per l’anno 2013 e 16,5 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2014.

Come mai i tempi per questa fusione si stanno rivelando cosi lunghi? Quali sono state le maggiori difficoltà incontrate in questo processo?

Il bilancio dell’Inpdap non è stato approvato prima della soppressione dell’ente e il Ministero del Lavoro ha dovuto nominare un commissario ad acta, per adempiere a questo atto, che è stato compiuto nei primi giorni di agosto. Da quella data decorrono i sessanta giorni previsti perché il Ministero del Lavoro provveda a redigere i decreti attuativi per la incorporazione in Inps degli enti disciolti. Speriamo che il tutto proceda nei tempi previsti. Ogni giorno perso è un risparmio più difficile. L’ Inps è stato puntuale, speriamo che tutti gli altri attori riescano a fare lo stesso.

Rispetto alla situazione degli esodati e ai rimedi pensati dal governo, l’INPS avrà un ruolo attivo nella gestione di questo caso? In che modo, concretamente, l’esodato sarà recuperato?

Il ruolo dell’Inps è da sempre di servizio ai cittadini e alle istituzioni. Proprio nei giorni scorsi l’Istituto ha dato avvio al piano operativo di informazione sul territorio per la verifica del diritto a pensione a favore dei lavoratori cosiddetti “salvaguardati”. Stiamo parlando di lavoratori che saranno in condizione di fare la domanda di pensione solo dopo il primo gennaio 2013. In presenza di appositi requisiti – definiti dalla legge e dal decreto ministeriale – potranno essere ammessi ai trattamenti di pensione sulla base dei criteri di accesso previsti dalla precedente normativa. Il piano delle attività coinvolgerà sia le strutture centrali sia quelle territoriali dell’Istituto e si concluderà, entro la fine del prossimo mese di settembre, con la verifica nei confronti dei lavoratori salvaguardati del diritto a pensione secondo le previgenti regole. Nella prima fase del processo sarà inviata ai potenziali beneficiari una comunicazione, con la quale si invitano gli interessati a prendere visione del proprio estratto contributivo e a prenotare un appuntamento presso la struttura Inps competente per territorio nel caso vengano riscontrate carenze o inesattezze ed, inoltre, a dotarsi di PIN dispositivo per la presentazione a tempo debito della domanda di prestazione.

Come mai l’Italia spende cosi tanto rispetto agli altri paesi europei? Non è possibile pensare un sistema dove il pilastro delle pensioni private possa raggiungere tassi di penetrazione superiori a quelli odierni come richiede anche l’UE?

 



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COMMENTI
30/08/2012 - INPS e giovani (Vulzio Abramo Prati)

Va dato atto al Presidente Mastropasqua che il volto attuale dell'INPS è ben diverso da quello che era in passato e i servizi, specialmente quelli online, che offre sono adeguati ai tempi. Detto questo nutro invece qualche dubbio sul fatto che i giovani non conoscano le opportunità offerte, ad es. il riscatto della laurea. Penso invece che costando il riscatto di 5 anni per inoccupati circa 25.000 euro e conoscendo la loro precarietà occupazionele, tale opportunità venga presa in considerazione solo dai giovani laureati a cui la pagano i genitori!