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PENSIONI/ Mastrapasqua (Inps): ecco i due "nemici" dei giovani

Giovani, lavoro, riscatto, riforma del sistema pensionistico, riforma degli enti previdenziali, legge Fornero: parla ANTONIO MASTRAPASQUA, presidente dell'Inps

Antonio Mastrapasqua (Infophoto) Antonio Mastrapasqua (Infophoto)

I giovani e il lavoro: sappiamo bene quanti di essi sono senza. Ne parliamo tutti i mesi ormai, ogni volta che l’Istat diffonde le sue rilevazioni periodiche. Parliamo poco del loro futuro previdenziale, di cosa li aspetta domani… naturalmente per chi di loro lavora, visto che 1 su 4 al momento ci ha rinunciato. Non ci curiamo mai tuttavia di fare in modo che coloro che ci provano e si spendono in questa non facile situazione economica, capiscano come fare saperne di più circa il loro avvenire previdenziale: cosa li aspetta e a che punto sono nella costruzione della loro pensione. “Abbiamo il dovere di informare i giovani. E’ un dovere che riguarda le Istituzioni, come l’Inps, ma anche il Governo e i media. Bisogna far conoscere ai giovani il nuovo sistema previdenziale – dice in esclusiva a IlSussidiario.net Antonio Mastrapasqua, presidente dell’Inps -. L’Istituto sta organizzando anche incontri nelle università per assicurare più informazione. Solo imparando il nuovo sistema contributivo, i ragazzi potranno ovviare alle difficoltà del futuro. Il mondo della previdenza è cambiato, e deve cambiare anche l’approccio di tutti”.

Cosa fa l’INPS e cosa può fare per facilitare i giovani nella comprensione del loro avvenire previdenziale?

L’Inps si sta già muovendo su questo piano. Entro l’anno, ad esempio, saremo in grado di mettere a disposizione di tutti i lavoratori la possibilità di sviluppare simulazioni del calcolo della pensione, partendo dalla propria situazione. Il mondo della previdenza è cambiato: la pensione non è più calcolata sul valore delle ultime retribuzioni, ma è data da quanto si è versato nell’intera vita lavorativa. Il settanta per centro dei giovani, ad esempio, non è al corrente che si può riscattare la laurea, oppure non sa che si può controllare il conto previdenziale così come si fa con il conto corrente.

E poi?

Da parte dell’Istituto vi è poi anche una ricerca verso nuove forme di comunicazione che avvicinino la parola “previdenza”  a linguaggi e pensieri giovanili, ed è in questo senso che va letta la realizzazione su facebook di alcune fanpage tematiche, dedicate al riscatto della laurea e all’utilizzo dei buoni lavoro, e presto anche per l’educazione previdenziale.

Cosa prevede a livello di previdenza per le nuove generazioni?


COMMENTI
30/08/2012 - INPS e giovani (Vulzio Abramo Prati)

Va dato atto al Presidente Mastropasqua che il volto attuale dell'INPS è ben diverso da quello che era in passato e i servizi, specialmente quelli online, che offre sono adeguati ai tempi. Detto questo nutro invece qualche dubbio sul fatto che i giovani non conoscano le opportunità offerte, ad es. il riscatto della laurea. Penso invece che costando il riscatto di 5 anni per inoccupati circa 25.000 euro e conoscendo la loro precarietà occupazionele, tale opportunità venga presa in considerazione solo dai giovani laureati a cui la pagano i genitori!