BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Lavoro

PENSIONI/ Mastrapasqua (Inps): ecco i due "nemici" dei giovani

Antonio Mastrapasqua (Infophoto)Antonio Mastrapasqua (Infophoto)

I sistemi previdenziali europei sono finanziati sia attraverso il versamento di contributi da parte di lavoratori e datori di lavoro, sia attraverso il pagamento delle imposte. Le pensioni rappresentano una parte assai ampia e in aumento della spesa pubblica: in media, attualmente, oltre il 10% del PIL e probabilmente il 12,5% nel 2060, nell’UE in generale. Ma con una spesa per le pensioni pubbliche compresa oggi tra il 6% del PIL in Irlanda e il 15% in Italia. Bisogna tuttavia sempre ricordare che la percentuale italiana comprende anche parte dell’assistenza, il Tfr e quindi non solo quello della previdenza. Noi siamo un Paese che spende molto nella previdenza pubblica obbligatoria, ma ancora troppo poco in quella integrativa privata. In Europa il 91% dei lavoratori paga per ottenere una pensione integrativa; in Italia solo il 23%. Imposte, incentivi finanziari, ma anche contrattazioni collettive hanno un ruolo importante in tale contesto. Si tratta di strumenti usati in vari modi in tutta l’Unione Europea, vanno sicuramente incentivati e incoraggiati nel nostro Paese.

Quali sono le doverose manutenzioni alla Riforma Fornero a cui ha alluso al Meeting di Rimini?

Non esistono riforme “eterne”. Anche la riforma delle pensioni ha bisogno di manutenzioni che il tempo, gli eventuali mutamenti socio-economici potranno determinare. Il “caso esodati” indica un primo tema di una necessaria manutenzione, cui peraltro Governo e Parlamento hanno già messo mano, salvaguardando per ora 120mila lavoratori. A Rimini ho tenuto a ribadire che non mi sembra opportuno riformare la riforma – non sarebbe una bella prova di fronte all’Europa e agli italiani ai quali si sono chiesti importanti sacrifici – ma che occorre essere pronti a modificare ciò che richiede aggiustamenti.

 

(Giuseppe Sabella, Andrea Giuricin)

 

 

 

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
30/08/2012 - INPS e giovani (Vulzio Abramo Prati)

Va dato atto al Presidente Mastropasqua che il volto attuale dell'INPS è ben diverso da quello che era in passato e i servizi, specialmente quelli online, che offre sono adeguati ai tempi. Detto questo nutro invece qualche dubbio sul fatto che i giovani non conoscano le opportunità offerte, ad es. il riscatto della laurea. Penso invece che costando il riscatto di 5 anni per inoccupati circa 25.000 euro e conoscendo la loro precarietà occupazionele, tale opportunità venga presa in considerazione solo dai giovani laureati a cui la pagano i genitori!