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Lavoro

FABBRICA ITALIA/ C’è un contratto per "licenziare" Marchionne e Fiat

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Ecco, a dirla tutta io non ci ho mai creduto. E alzi la mano chi ha voglia oggi di comprarsi un’auto. Chi avrà voglia tra qualche mese o anno? Chi ci ha i soldi. Chi non preferisce un iPad. Invece ci hanno creduto i sindacati. Sia quelli che si son detti disposti a trattare su tutto, per mantenere la produzione qui da noi, cascandoci come allodole. Sia quelli che han fatto muro fin da subito, che così han fornito l’alibi perfetto a Sergio il Grande per dire che se in Italia non si può produrre è perché c’è il sindacato dei fannulloni. Tutti alleati nel tenere sotto scacco un Paese, migliaia di lavoratori e di cassintegrati, vari governi, e via dicendo. E così, passati due anni, dopo una serie snervante di tira e molla e di gare a braccio di ferro sul nulla, ecco la verità: Fabbrica Italia l’è morta. Ma va? Ma guarda un po’. Il motivo? Si vendono meno auto del previsto. Ma previsto da chi?

Ovvio che in America non è così. La Chrysler che la coppia Sergio-Barack ha risanato insieme è già tornata a fare utili, anche se buona ultima rispetto alle case sorelle d’America. Ovvio: negli States la benzina non si paga, senza l’auto sei morto perché non riesci a comprare nemmeno la cocacola, e poi là non hanno mica Monti e la Merkel, ma un signore che stampa soldi tutto il giorno e che spinge il Pil a botte di taurine e anfetamine varie. Cose già viste, insomma. Nella vecchia Europa invece le auto non si comprano più come una volta, e forse è giusto così. Quelle marche che stanno bene è perché vendono le flotte di auto blu a cinesi, russi e arabi, o comunque perché hanno in mente una cosa sola: fare macchine. Cioè pensare a un modello e provare a farlo per poi venderlo. Parlando poco e, soprattutto, parlando bene.

Se il sindacato fosse un vero sindacato, il nostro, oggi avrebbe solo una cosa da fare. Dire: “Occhei, siamo disposti a lavorare 12 ore al giorno, di notte e anche la domenica, anche a salario ridotto. Ma non per Marchionne e non per la Fiat. Solo per tutti gli altri che vorranno produrre in Italia”. Potrebbe anche finire che funziona. Una condanna? Un bluff. E poi vediamo chi si diverte.

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