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Lavoro

ILVA TARANTO/ Bentivogli (Fim-Cisl): acciaio e ambiente? Solo in Italia sono nemici

Operai dell'Ilva di TarantoOperai dell'Ilva di Taranto

Il presidente della Regione, Nichi Vendola, all’inizio ha assunto solamente l’obiettivo dell’ambiente. Nella seconda fase si è spostato di più sulla posizione di Fim Cisl, e noi abbiamo spiegato da sempre che se il nemico da abbattere è l’inquinamento e non la produzione dell’acciaio, è possibile produrre l’acciaio e combattere l’inquinamento come avviene in tutta Europa e non solo. Sulla vicenda Ilva il presidente Vendola ha dovuto esercitarsi non solo nelle frasi di denuncia, ma anche nella gestione dei problemi. Il suo profilo è stato quindi meno rivendicativo e più di governo.

 

In agosto i due cortei della protesta dell’Ilva erano venuti alle mani. I rapporti all’interno del sindacato si sono rasserenati?

 

Il clima è un po’ più tranquillo. L’intero sindacato inizialmente aveva scioperato unitariamente, finché la Fiom a un certo punto si è sfilata immaginando che ci fosse un’unica strada possibile. I leader Fiom avevano dichiarato infatti che o si sta con i padroni dell’azienda oppure con i magistrati, dimenticando che c’è una terza strada che è stare con i lavoratori. Questi ultimi sono anche cittadini, e quindi hanno bisogno di un ambiente sano a partire dal loro luogo di lavoro. Noi quindi non abbiamo mai organizzato iniziative contro le prerogative della magistratura, ma da subito abbiamo rivendicato che i giudici nella loro autonomia devono contemplare la portata delle loro azioni.

 

(Pietro Vernizzi)

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