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J’ACCUSE/ Angeletti (Uil): salari e produttività, Monti gioca allo scaricabarile

Luigi Angeletti - Infophoto Luigi Angeletti - Infophoto

Sicuramente quello dei servizi, che occupa qualcosa come dieci milioni di persone. Sia quelli pubblici che quelli privati. Per il semplice fatto che gran parte di essi non sono soggetti alle regole della concorrenza. Per intenderci: ha mai visto studi di avvocati italiani convocati da multinazionali estere per l’eccellenza del loro lavoro? Anche qui, un’adeguata detassazione in cambio di aumenti salariali legati alla produttività incentiverebbe a fare di più e a fare meglio

 

Se voi troverete un accordo con Confindustria sulla produttività, come farete, a quel punto, con Fiat, che non fa più parte di Confindustria? Farete un accordo separato?

 

Beh, mi pare che il problema non si ponga. A parte il fatto che accordi del genere, con il Lingotto, ne abbiamo già fatti e l’azienda non li ha mai definiti insufficienti, le ricordo che i suoi problemi sono, casomai, di sovraproduttività. Non ha di certo problemi di turni o di orari.

 

(Paolo Nessi)

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