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IL CASO/ 2. Castro (Pdl): la "bomba" dell'Alcoa prepara l'"inverno" dei sindacati

Per MAURIZIO CASTRO, l’Italia corre il rischio di un inserimento contaminante nelle lotte sociali di aree antagoniste e insurrezionaliste pronte a potenziare in senso eversivo la loro azione

Una protesta dei lavoratori dell'Alcoa (InfoPhoto) Una protesta dei lavoratori dell'Alcoa (InfoPhoto)

“L’Italia corre il rischio di un inserimento contaminante nelle lotte sociali di aree antagoniste pronte a potenziare in senso eversivo la loro azione. Se alla base degli attentati con obiettivi umani aggiungiamo una sorta di terrorismo diffuso a bassa intensità, si delinea un clima di turbolenza davvero pericoloso”. Il senatore Maurizio Castro (Pdl), membro della commissione Lavoro e previdenza sociale, commenta così il gesto dimostrativo di fronte allo stabilimento Alcoa di Pontevesme, dove ieri mattina una telefonata anonima ha segnalato la presenza di un pacco bomba. In realtà si trattava soltanto di otto candelotti collegati a una scatola con del mastice, anche se il segnale resta comunque inquietante.

Senatore, i candelotti all’Alcoa sono un gesto isolato o il segno di un clima sociale che si va deteriorando?

Dalle modalità quanto avvenuto non mi sembra ascrivibile al Fai (Federazione anarchica informale) che negli ultimi mesi ha rivendicato una serie di attentati terroristici culminati nell’aggressione in stile retro brigatista a Roberto Adinolfi (dirigente dell’Ansaldo, Ndr). Dovremmo parlare piuttosto di gruppi dell’area antagonista che hanno in qualche modo deciso di inserirsi con azioni spettacolari nel clima di grande tensione sociale che c’è intorno ad alcune crisi aziendali. ù

Quella di ieri sarebbe quindi un’imitazione “in piccolo” degli attentati brigatisti?

Proprio così. L’adozione da parte degli anarco-insurrezionalisti di modalità operative neo-brigatiste è un dato straordinariamente preoccupante. Se accanto e alla base di azioni particolarmente aggressive e con obiettivi umani, aggiungiamo una sorta di terrorismo diffuso a bassa intensità, messo in campo da soggetti con organizzazione modesta e direttamente espressione dell’area antagonista, corriamo il rischio di creare un clima di turbolenza sociale, di destabilizzazione istituzionale molto pericoloso. Tutte queste azioni sottolineano la crisi di rappresentanza dei sindacati tradizionali, in quanto scavalcano deliberatamente il luogo istituzionale della negoziazione.

Eppure, solo ieri il presidente del Consiglio, Monti, ha dichiarato che l’Italia “ha evitato il tracollo” …


COMMENTI
09/09/2012 - Una nota fuori tema (o no?) (Giuseppe Crippa)

Prima dei candelotti abbiamo avuto in televisione una serie di interviste con operai dell’Alcoa dal volto coperto con passamontagna. Anche i giornali, ovviamente, hanno – compreso questo – riportato le loro foto. Comprendo benissimo le ragioni (la paura di dover pagare eventuali illegalità commesse durante la protesta, la paura di ritorsioni padronali a vicenda finita e forse anche una tutela dell’identità nei confronti dei compaesani) che hanno portato questi operai ad indossare i passamontagna, ma non le condivido per nulla e ritengo sbagliata e pericolosa la “complicità” degli organi di comunicazione, gli stessi che sostengono – giustamente – l’illiceità e la barbarie dell’uso del burqa.