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Lavoro

SPESA PUBBLICA/ Quel “miracolo” dei tagli fatti sui dipendenti dello Stato

Per GIANLUIGI BIZIOLI, i tagli sono avvenuti in modo lineare, senza compiere distinzioni tra pubbliche amministrazioni e uffici che conducevano le loro attività in modo più o meno efficiente

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Un risparmio annuo di 3 miliardi di euro sui costi della Pubblica amministrazione, con tagli dell’1,9% nel confronto tra il 2010 e il 2011. E’ quanto emerge dagli ultimi dati ufficiali della Ragioneria generale dello Stato, secondo cui nel 2011 i dipendenti pubblici con contratto a tempo indeterminato erano 3,28 milioni, contro i 3,31 milioni del 2010. In quattro anni di governo Berlusconi, la spesa pubblica è calata del 4,3%. Ma soprattutto, dal 1995 al 2010 il rapporto tra servizi generali e Pil in Italia è sceso del 5,8%, contro il -0,6% della Germania e il -2,2% della Spagna. Ilsussidiario.net ha intervistato Gianluigi Bizioli, professore di Diritto tributario all’Università di Bergamo.

Come si spiegano i tagli miliardari alla spesa pubblica registrati dalla ragioneria dello Stato?

Questi dati dimostrano che è in atto una progressiva tendenza al contenimento della spesa pubblica per quanto riguarda i dipendenti, che è attuata sostanzialmente attraverso il blocco del turnover. All’interno delle pubbliche amministrazioni, i pensionamenti non sono cioè sostituiti da nuovi ingressi. Nel mondo accademico, i ricercatori e i professori possono essere assunti a partire dal 2013 in rapporto di 1 a 5, cioè di un nuovo ingresso per ogni cinque pensionati. Attraverso questi meccanismi, utilizzati in tutti i settori della Pubblica amministrazione, si attua un contenimento della spesa pubblica.

Tra l’altro i dati tengono conto del periodo dell’ultimo governo Berlusconi, mentre escludono l’era Monti …

Il governo Berlusconi ha introdotto dei rigidi criteri di turnazione dei dipendenti pubblici, sia nella fase di sostituzione dei pensionati, sia in quella d’ingresso. Nella scuola gli ultimi due concorsi pubblici sono stati indetti nel 2012 dal governo Monti e nel 2006/2007 dal governo Prodi. Dal punto di vista della Pubblica amministrazione il contenimento della spesa attuato dal governo Berlusconi si è dimostrato efficace. Si tenga conto che questo è uno dei settori più rigidi per il contenimento della spesa pubblica, e quindi i risultati si vedono solo nel tempo.

Ma è davvero immaginabile che sui tagli alla burocrazia l’Italia abbia fatto meglio della Germania?


COMMENTI
17/01/2013 - MIRACOLO? (delfini paolo)

Le riforme strutturali (tagli) hanno colpito essenzialmente sanita', previdenza e scuola, ma non sono stati presi provvedimenti audaci molto piu' importanti ed efficaci , ma da monti e berlusconi non ci aspettavamo altro.