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Lavoro

IL CASO/ Forte: l’Agenda Camusso prepara una "fuga" dall’Italia

Susanna Camusso (Infophoto)Susanna Camusso (Infophoto)

Non dimentichiamo che i patrimoni non sono costituiti solo da immobili, ma anche dal debito pubblico che si possiede, dai titoli bancari e così via, quindi assisteremmo a una fuga dalla Borsa, dal debito pubblico, dal mercato obbligazionario e altro ancora. Mi sembra quindi un’ipotesi che non produrrebbe crescita, ma esattamente il contrario. Inoltre, la politica della crescita indicata dalla Camusso riguarda infrastrutture che in larga parte si finanziano sul mercato, per cui è indubbiamente necessario far ripartire le infrastrutture, ma facendo largamente appello all’iniziativa privata. E qui troviamo l’altra stranezza della proposta Cgil.

 

Quale?

 

Invece che sostenere le privatizzazioni, la Camusso parla di fatto di “irizzazioni”, come se la classe lavoratrice avesse mai guadagnato qualcosa da questi interventi che, alla fine, si sono risolti solamente con una serie interminabile di chiusure d’imprese e di crisi aziendali. Se quindi vogliamo rilanciare gli investimenti, non avendo molti mezzi nel settore pubblico, anche a prescindere da un’ideologia pro-mercato, è necessario comunque fare appello alle risorse che si hanno a disposizione, quindi nazionali e internazionali di mercato. In conclusione, quello della Camusso è un programma totalmente irreale: in questo modo il Pd, coinvolgendo al suo interno questa componente, difficilmente potrà rappresentare un partito di Governo.

 

(Claudio Perlini)

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