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PENSIONI/ Esodati. Bobba: vi spiego il programma del Pd per salvare chi lo merita

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Credo che si tratti di una proposta utile, come quella di prevedere il part-time per i lavoratori anziani, in modo tale da potere inserire dei giovani. Ritengono ancor più necessario, come ho scritto al ministro Fornero, risolvere il problema dell’impossibilità di iscrivere nelle liste di mobilità chi è stato licenziato individualmente o è stato licenziato da un’impresa con meno di 15 dipendenti. Costoro non solo non avranno tutele, ma le imprese non hanno più l’incentivo a riassumerli. Bersani, quando parla di polvere sotto il tappeto si riferisce a problemi di questa natura.

La Fornero, dal canto suo, quando le è stato chiesto se vi fossero altri 150mila esodati, ha detto che non le risultava. E che la domanda andava rivolta all’Inps. Poi, l’Inps ha confermato.

E’ il solito balletto. Il ministro dice una cosa, e viene contraddetta dall’Inps. Si era fatto un grossolano errore, senza rendersi conto che si sarebbe prodotto un danno enorme. Il che ha prodotto un conflitto evidente con la promessa di Monti di non lasciare nessuno senza tutele. Una contraddizione che si è portata avanti per un anno. Che il problema esista è evidente. In ogni caso, va anche detto che l’inps aveva inserito tra i meritevoli di tutele anche coloro che avevano fatto richiesta di autorizzazione per i versamenti volontari. Una platea molto variegata, non sempre meritevole di salvaguardia.

In quest’ultima fase i tecnici dei ministeri e, in particolare, la Ragioneria dello Stato hanno prevalso sulla politica. Pensate di ovviare al problema?

Direi proprio di sì. Nel momento in cui ci sarà un governo politico, saranno evidenziati anche gli obiettivi politici da definire. Il problema è che, in questa fase, dove i direttori generali dei ministeri erano diventati ministri, le compatibilità hanno coinciso con gli obiettivi politici.

 

(Paolo Nessi)

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COMMENTI
05/02/2013 - esodati intervento on bobba, (gianpaolo grosso)

egregio onorevole sono un suo conterraneo e nutro simpatia x il suo operato in zona. Mi permetto di segnalarle che gli esodati non possono essere lasciati appesi x il collo xchè da dic 2011 viviamo nell'angoscia e sperare che il fondo di solidarietà sia sufficiente o forse una tassa sui tabacchi ci salvi non è degno di uno stato civile. intanto x non perdere il diritto non dobbiamo lavorare neanche 1 giorno inoltre se non rientreremo nel numero dovremo metterci i contributi volontari senza poterlo + fare x i periodi di attesa (finestra)oltre all'ignobile impossibilità di poter utilizzare i vecchi contributi da gestione separata (cococo).Tutto questa incertezza del diritto non viene riservata neanche ad un omicida eppure nel dibattito elettorale nulla neanche dal pd. prego la redazione di trasmettere la nostra protesta al on Bobba che conosco essere serio. grazie gp grosso saluggia (vc) email: giannigrosso59@virgilio.it

 
25/01/2013 - Esodati meritevoli di salvaguardia (Walter Lombardi)

Tutti gli Esodati, sottolineo tutti, devono essere salvaguardati in quanto non deve essere negato un diritto acquisito in base alle normative vigenti alla data della cessazione del rapporto di lavoro. Potrebbe essere preso in considerazione un meccanismo di disincentivazione/incentivazione ma non la valutazione di chi merita o non merita. Merita forse un 62enne con 35 anni di contributi e non un 60enne con 40 anni di contributi? Per la pensione anticipata si potrebbe ritornare al sistema delle quote, magari innalzando la quota a 100, ma senza limiti di età e/o di contribuzione (limiti già comunque inclusi nella quota) Perchè mai un contributore volontario non dovrebbe essere meritevole di salvaguardia, tanto più che i volontari sono i più penalizzati visto che stanno pagando di tasca propria i contributi pari al 33% dell'ultimo stipendio lordo? Attento PD.

 
25/01/2013 - ESODATI, salvare chi lo merita (Walter Lombardi)

Chiedo all'onerevole Bobba se nè il sottoscritto nè mia moglie dobbiamo ritenerci meritevoli di essere salvaguardati. Ho 59 anni e ad oggi ho versato oltre 39 anni di contributi. Ex dirigente di azienda ora in liquidazione, sono disoccupato da 2 anni, senza cassa integrazione né mobilità, e da 2 anni sto versando i contributi volontari utilizzando la liquidazione e i risparmi accantonati. Avrei conseguito i requisiti per la pensione pre-riforma Fornero ad Aprile 2013 e con la finestra di 18 mesi (dei 39 anni versati 4 sono come ditta individuale in quanto sono stato Agente di commercio) + 2 mesi per l'aumentata “speranza di vita”, avrei percepito la pensione a Gennaio 2015. Sono quindi escluso, per pochi giorni, dai salvaguardati. Mia moglie, da anni casalinga ed ex dipendente di azienda privata con 15 anni di contributi versati, non percepirà alcuna pensione di vecchiaia in quanto l'asticella è stata portata dalla riforma Fornero a 20 anni di contributi. Stiamo vivendo e pagando i miei contributi volontari (non possiamo permetterci di pagare contemporaneamente anche quelli di mia moglie) utilizzando i nostri risparmi, ma i risparmi non sono senza fine. Di trovare lavoro, per il sottoscritto e/o per mia moglie, neanche a parlarne. Ma dove lo trova un lavoro l’Esodato di oltre 55 anni o la Quindicenne ormai casalinga da anni ? E se non fossimo "meritevoli" di salvaguardia, cosa dobbiamo fare?