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Lavoro

PENSIONI/ Esodati. Centrella (Ugl): salviamo tutti con patrimoniale e Imu sul “lusso”

Secondo GIOVANNI CENTRELLA, il governo della prossima legislatura dovrà prevedere, tra le altre cose, l’azzeramento delle tasse sul lavoro per le imprese che assumono gli over 55

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Nei programmi dei partiti, per il momento, degli esodati non c’è traccia. Anche perché, per ora, non c’è traccia dei programmi. I tecnici, gli esperti, e gli economisti delle varie forze politiche li stanno ancora mettendo a punto. il Pdl, il Pd e Scelta civica, in ogni caso, hanno spiegato a ilSussidiario.net che non si sono scordati di chi è rimasto senza reddito da pensione e da lavoro per gli effetti della riforma della Fornero, che ha innalzato, da un giorno all’altro, l’età pensionabile, anche di 6 o 7 anni. Abbiamo chiesto a Giovanni Centrella, segretario generale dell’Ugl, cosa si aspetta dal prossimo governo.

Finora sono stati salvaguardati circa 140mila esodati. Come valuta l’operato dei partiti, senza i quali il governo, probabilmente, avrebbe ignorato la questione?

Non hanno fatto nient’altro che il proprio dovere. La vicenda degli esodati si è creata non solo a causa del governo, ma anche perché il Parlamento ha votato la riforma delle pensioni della Fornero. Ha ragione, quindi, Ingroia quando afferma che la situazione non è colpa soltanto di Monti, ma anche di chi non ha fatto nulla per impedirla. Si sono limitati, quindi, a rimediare, ma in maniera del tutto parziale, a un danno che essi stessi hanno creato.

Quanto parziale?

Guardi, ci sono migliaia di accordi di uscita dal lavoro individuali, stipulati dall’azienda a poche settimane dal termine effettivo del rapporto. Per parecchi anni sono stato segretario provinciale ad Avellino, e ho visto moltissime intese firmate in aziende anche sotto i 15 dipendenti. Tali accordi, normalmente, non venivano depositati subito, anche se il lavoratore aveva già cessato il proprio servizio. Questo avrebbe consentito all’impresa di andare avanti e al lavoratore di andare in pensione. Non era ovviamente previsto che la riforma avrebbe aumentato l’età pensionabile in maniera così brusca. Significa che gli esodati sono molti di più dei 392.400 individuati dall’Inps.

Secondo lei, quanti di più?

Ce ne sono, presumibilmente, almeno altri 100mila.

Cosa dovrà fare a questo punto il prossimo governo?

Dovrà modificare sensibilmente la riforma. Consentendo a tutti di andare in pensione secondo le norme precedenti alla precedente disciplina.

Su queste pagine, l’onorevole Cazzola ha suggerito di introdurre degli strumenti per facilitare la ricollocazione non solo dei disoccupati, ma anche degli esodati, nel mercato del lavoro.