BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Lavoro

Le sfide per attuare la garanzia giovani

FotoliaFotolia

Il servizio di ri-collocazione di cui stiamo parlando applica invece un metodo di lavoro inverso, che potremmo definire a “imbuto rovesciato”: parte infatti dalla presa in carico della persona da parte di un tutor esperto. Il quale, dopo aver fatto il bilancio delle competenze accumulate (formali, non formali e informali) e avendo una conoscenza approfondita delle esigenze del mercato del lavoro territoriale, valuta se la persona è già compatibile con l’inserimento lavorativo o se necessita di un percorso di riqualificazione professionale. Quindi la affianca e attraverso attività specifiche quali il counseling, il coaching, il networking, lo scouting e l’attività di promozione diretta alle imprese target (tutti questi inglesismi ci fanno capire che stiamo parlando di una metodologia consolidata da anni nel mondo anglosassone) la guida fino all’inserimento lavorativo, andando a cercare le opportunità di lavoro in linea con le competenze e la personalità del candidato in questione, valorizzando in tal modo non solo il 20% di opportunità lavorative visibili, ma anche quell’80% non visibili, che girano solo per passaparola o che sono ancora in incubazione dentro la mente dell’imprenditore.

Servizi al lavoro di ri-collocazione e orientamento al risultato (placement lavorativo o ripresa di un percorso di istruzione/formazione formale) devono dunque diventare le stelle polari da cui farci guidare. Solo così l’implementazione della Garanzia Giovani sarà in grado di produrre un reale valore aggiunto nel sistema Paese!

© Riproduzione Riservata.