BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

STAGE/ Quanto dura, come funziona, quanto si guadagna: le "istruzioni per l’uso"

In una forma di intervista immaginaria, LUCIANA D’AMBROSIO ci mostra le risposte a tantissime domande, tra le più frequenti e le più utili, riguardo lo strumento dello stage

Fotolia Fotolia

Di stage si parla spesso e ci si chiede se sia un’opportunità o una forma di sfruttamento. Qui ne parliamo in un’intervista “immaginaria”, ma con domande reali poste da un ipotetico giovane neolaureato, ma potrebbe porle (e ciò è meno noto) ad esempio anche un disoccupato di 50 anni che deve (e vuole) reinventarsi nel mondo del lavoro.

 

Mi sono laureato a marzo 2013 in scienze delle comunicazioni, mi hanno offerto uno stage nell’ufficio comunicazione di una multinazionale con diverse sedi nel territorio, posso farlo?

Si, puoi iniziare un tirocinio formativo e di orientamento. Rientra tra i cosiddetti tirocini extracurriculari, cioè finalizzati ad accompagnare i giovani, neodiplomati o neolaureati dalla scuola/università al mondo del lavoro. Puoi iniziare questo tipo di tirocinio non oltre marzo 2014, cioè al massimo entro 12 mesi da quando hai ottenuto il titolo di studio (la stessa regola vale per i diplomati).

 

Quanto può durare il mio stage?

Se si tratta di un tirocinio formativo e di orientamento fino a un massimo di 6 mesi. Può essere inizialmente previsto per 3 mesi e poi essere prorogato, ma non può in ogni caso superare i 6 mesi. Attenzione che se sei inoccupato/disoccupato (status certificato dal Centro per l’Impiego) potrebbero proporti anche un tirocinio di inserimento con durata fino a 12 mesi.

 

Che cos’è un tirocinio?

È un’esperienza formativa e di orientamento, un’opportunità di inserimento nel mondo del lavoro presso aziende pubbliche o private. È un modo per mettersi alla prova, orientare o verificare le proprie scelte professionali e acquisire un’esperienza pratica certificata che potrà arricchire il tuo curriculum.

Si può dire che è un rapporto di lavoro?

No, il tirocinio non è un rapporto di lavoro e non prevede un contratto di lavoro. È invece finalizzato a farti acquisire un’esperienza sul campo per una crescita professionale e personale e per questo non può essere utilizzato in attività lavorative per le quali non sia necessario un periodo formativo. È infatti previsto che i tirocinanti non possano sostituire i lavoratori con contratti a termine nei periodi di picco delle attività o il personale nei periodi di malattia, maternità o ferie, né possono ricoprire ruoli necessari all’organizzazione dell’impresa. Non essendo un rapporto di lavoro subordinato, il tirocinio non prevede un periodo di prova, né il versamento di contributi. Durante il tirocinio è però garantita la copertura assicurativa in caso di infortuni sul lavoro (Inail) e anche la responsabilità civile contro terzi.