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IL CASO/ Il “segreto” di Aristotele per far funzionare il lavoro

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Quando invece, si deve fronteggiare la sfida di un vero e profondo cambiamento, tutto questo non basta; occorre ottenere un impegno totale di ogni collaboratore e non per un semplice e marginale coinvolgimento. La comunicazione diventa il principale strumento per gestire il cambiamento. Quando si comunica una visione, lo si deve fare in modo chiaro e con elevata frequenza, perché il flusso informativo deve toccare tutti i livelli e quindi, tutti i dipendenti della società. Una comunicazione efficace e potente si avvale dell’uso di metafore e immagini. Alle parole devono seguire azioni coerenti: non dimentichiamoci che i capi vengono giudicati più per quello che fanno che per quello che dicono. Il padroneggiare la comunicazione è inseparabile da un’efficace leadership, in quanto attraverso una comunicazione ricca di significato, si infonde fiducia ed entusiasmo generando un impegno elevato.

In un processo comunicativo ricco di significati si portano le persone a conoscere, non solo, come fare le cose, ma, soprattutto, perché farle. A riguardo è illuminante l’aneddoto su Aristotele e gli scalpellini. Si narra che un giorno Aristotele si trovò a passare per una strada di Atene. Notando un operaio, ricurvo su una pietra cui assestava stancamente colpi di scalpello, curioso gli chiese: “Scusi ma lei cosa sta facendo?”. L’operaio rispose: “Non vede? Sto squadrando una pietra maledettamente dura!”. “E domani?”, chiese nuovamente il filosofo. “Domani probabilmente continuerò a squadrare questa pietra maledetta e poi altre ancora”, rispose l’operaio. Aristotele lasciò, quindi, questo operaio, stanco e depresso, e proseguì il suo cammino nella cava. Più in là notò un altro operaio che, con grande zelo e dotato di una strana carica energetica, stava completando di squadrare anch’egli una grande pietra. Anche a lui chiese: “Scusi cosa sta facendo?”. L’operaio, sorridendo, rispose: “Sto costruendo la città!”.

La trasmissione di una visione e una giusta comunicazione offrono uno scopo, un significato, un perché e creano l’allineamento. Per far condividere una visione, il leader deve parlare lo stesso linguaggio dei propri collaboratori e capire i loro bisogni e le loro aspettative. Solo così può trasmettere, poi, la passione e l’entusiasmo, altri due aspetti psicologici che sono alla base del successo.

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