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Lavoro

RIFORMA PENSIONI/ Governo Letta al lavoro: le possibili novità dalla legge di stabilità

La manovra finanziaria a cui sta lavorando il governo arriva oggi pomeriggio all’esame del Consiglio dei ministri. Una parte dovrebbe essere dedicata alla riforma delle pensioni

Enrico Letta (InfoPhoto)Enrico Letta (InfoPhoto)

La manovra finanziaria a cui sta lavorando il governo arriva oggi pomeriggio, alle 17, all’esame del Consiglio dei ministri. In attesa dell’approvazione ufficiale, sono emerse numerose indiscrezioni riguardo i contenuti del disegno di legge di stabilità, a cominciare dal tema pensioni. Sembra infatti che l'esecutivo abbia deciso di reintrodurre il cosiddetto contributo di solidarietà per le pensioni superiori ai 100.000 euro, "con la finalità di concorrere al mantenimento dell'equilibrio del sistema pensionistico". Il contributo sarà del 5% per la parte eccedente i 100 mila euro fino 150 mila, del 10% oltre i 150 mila e del 15% oltre i 200 mila. Non ci sarà inoltre perequazione per le pensioni pari a 3.000 euro, ma saranno rivalutate del 100% quelle fino a 1.500 euro, del 90% quelle fino a 2.000 euro e del 75% quelle fino a cinque volte. La rivalutazione sarà invece del 50% per quelle tra i 2.500 e i 3.000 euro. Il governo blocca poi la pensione di accompagnamento per gli ultrasessantacinquenni che percepiscono più di 40.000 euro all’anno: la novità dovrebbe entrare in vigore dal 2014 e con riferimento alle nuove concessioni, quindi non coinvolgerà chi già percepisce l'assegno mensile. Tale limite, però, è valido anche nel caso in cui il reddito cumulato con quello del coniuge sia di importo superiore a 70.000 euro. Non è ancora chiaro se ci saranno invece misure riguardanti la possibilità di andare in pensione con qualche anno d’anticipo per chi ha 35 di contributi e almeno 62 di età attraverso una sorta di prestito che poi il pensionato andrebbe a restituire con una decurtazione sull’assegno mensile.

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