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Lavoro

LEGGE DI STABILITA'/ Camusso: cuneo fiscale e statali, il governo ha tradito le attese

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Manca un’effettiva estensione degli ammortizzatori sociali in senso universalistico, che guardi cioè a tutte le tipologie di lavoro. La cassa integrazione in questi anni di crisi è stato uno strumento estremamente importante per sostenere il reddito di centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori e perché non saltasse quel legame con il lavoro stesso. È arrivato il tempo di mettere in campo una riforma seria che ridisegni il sistema di ammortizzatori sociali perché questo possa parlare a tutte le figure presenti nel mercato del lavoro. Per il resto, parallelamente all’esigenza di riformare la legislazione sui temi del lavoro, la Cgil sta mettendo in campo un’azione contrattuale inclusiva, che parli a tutti i lavoratori, offrendo per questa via un allargamento a tutti delle tutele e dei diritti.


Quest’anno lei si è unita alle dichiarazioni di Bonanni e Angeletti affermando che bisogna sostenere l’impresa per sostenere il lavoro. Ricordiamo anche l’intesa sulla rappresentanza oltre al protocollo per la competitività del gruppo Finmeccanica sottoscritto anche da Fiom-Cgil. Siamo all’inizio di un qualcosa di nuovo nelle nostre relazioni industriali?

Aver definito le regole delle relazioni industriali, così come fatto con l’accordo del 31 maggio scorso, è una premessa per nuove e corrette relazioni tra le parti. Abbiamo raggiunto un accordo che, sui temi della democrazia e della rappresentanza, rende il sindacato più forte, in linea con i dettami stessi della Costituzione, laddove dice che i sindacati rappresentano “unitariamente” i lavoratori. Questa è la strada da percorrere dopo anni di divisione i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti.

 

Secondo lei, è necessaria una legge sulla rappresentanza come invocato da Fiat?

Dopo l’accordo sottoscritto con Confindustria stiamo lavorando con altre associazioni per estendere il più possibile l’intesa su democrazia e rappresentanza. Poi, come abbiamo sempre sostenuto, siamo dell’idea che la sintesi tra questi accordi possa diventare la base di una legge che abbia valenza erga omnes. Un passaggio che riteniamo necessario, anche e soprattutto per poter dare effettiva attuazione all’articolo 39 della nostra Costituzione sui temi della democrazia sindacale e della rappresentanza.

 

Dall’Europa sono arrivati 1,5 miliardi a sostegno di interventi per l’occupazione giovanile che saranno spesi secondo le linee del programma “Youth Guarantee”, investendo molto quindi sui Servizi pubblici per l’impiego. È d’accordo con il rafforzamento della loro rete?