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RIFORMA PENSIONI/ Lo “stop” del Governo Letta ha evitato il peggio

Enrico Letta (Infophoto) Enrico Letta (Infophoto)

Finché c’è una giurisprudenza costante come quella che abbiamo avuto finora, le pensioni d’oro possono essere solamente sottoposte a un contributo di solidarietà periodico. Oppure, come avevo proposto, possono essere soggette a una cura di carattere permanente e strutturale che riguarda tutti i trattamenti, sia quelli in essere che quelli futuri, rimodulando il calcolo della rivalutazione automatica.

 

In che modo?

Fino a oggi c’erano tre fasce: il 100% fino a tre volte il minimo; il 90% fino a cinque volte il minimo, sopra cinque volte il minimo il 75% dell’inflazione. Adesso il governo ha introdotto l’aliquota del 50%: può benissimo introdurre un 30% per le pensioni al di sopra di otto volte il minimo. Sostanzialmente si tratta di rimodulare al ribasso la rivalutazione automatica, che è una cosa assolutamente legittima da fare. Sulle pensioni d’oro c’era anche un ddl dell’on Zanetti (Scelta civica) che conteneva una proposta brillante.

 

Cosa prevedeva il ddl?

Prendere le pensioni più elevate, fare un ricalcolo con il sistema contributivo e vedere lo scostamento, che evidentemente rappresenta il premio, diciamo la rendita di posizione. E sullo scostamento tra la pensione calcolata con il retributivo e quella ricalcolata sul contributivo applicare un contributo di solidarietà.

 

La Corte Costituzionale non avrebbe avuto nulla da obiettare?

Le difficoltà, secondo me, sarebbero state minori. Mettere in evidenza che solo sulla base di un conteggio c’era una rendita di posizione assolutamente ingiustificata rispetto ai contributi versati poteva indurre la Corte a rivedere la sua posizione.

 

Per le nuove pensioni cosa si dovrebbe fare?


COMMENTI
23/10/2013 - CAZZOLA (UGO FERRUZZI)

Questo signore, oltre a rappresentare se stesso, gode da tempo della sua bella pensione, calcolata con le vecchie regole, da ex dirigente statale. Non sono riuscito a sapere se gode già anche dell'appannaggio da ex parlamentare: sarebbe proprio bello.....per lui ! Ad oltre 70 anni, invece di pensare a riposarsi, gode nell'attaccare quelli che, semplicemente, vorrebbero fare quello che lui fa da tempo: godersi la pensione. Magari dopo 41 anni di lavoro nel settore privato che, con tutto il rispetto del pubblico (...figurarsi poi se svolto da dirigente) ha tutto un altro carico.

 
19/10/2013 - Il peggio x chi??????? (Ruggero Ruggieri)

Bel concetto della democrazia!!!!! questo signore non rappresenta nemmeno il sei x cento degli italiani, anzi, visto le percentuali dei votanti nemmeno il tre x cento. Sono quasi 40 anni che pago fior di contributi e sentire certi personaggi che non sanno cosa vuol dire lavorare fa solo venire i brividi......