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RIFORMA PENSIONI/ Su Governo Letta e italiani pesa "l’assistenza occulta"

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È quella parte di previdenza che non deriva dai versamenti, ma da una serie di normative che hanno aggiornato le pensioni. In questo modo ci si pone però al di fuori del sistema contributivo, dentro al vecchio sistema che mescolava assistenza e previdenza. Aggiornamenti, adeguamenti, allineamenti dovrebbero essere finanziati dalla fiscalità generale con trasparenza. In assenza di chiarezza vanno a carico dei versamenti previdenziali e contributivi dei lavoratori attivi.

 

Come si potranno sostenere le pensioni se si continua a non crescere?

Questo problema non esiste più, in quanto il sistema contributivo fa sì che ognuno riceva la pensione in base ai suoi versamenti. Il problema quindi non è la sostenibilità del sistema pensionistico, bensì la sostenibilità del sistema Italia in condizioni di scarsa crescita e grave disoccupazione.

 

In che senso?

L’introduzione dell’euro ha fatto venire meno la distinzione tra una situazione di competenza - definita in base a stanziamenti, impegni e coperture in bilancio - ed esigenze di cassa, cioè liquidità che manca per saldare dei debiti. La conseguenza è che o non si fa nulla con lo scopo di risparmiare o si emettono altri titoli che portano a un aumento della spesa per interessi.

 

Quale può essere la soluzione a questa situazione?

Finché noi ragioniamo in questi termini ci troviamo intrappolati in un vicolo cieco. Qualunque maggiore spesa determina la necessità di aumentare le tasse. È un gioco a ridurre il Pil, ridurre l’efficienza del sistema e dunque avere una sola variabile aperta: la velocità di raggiungimento del baratro.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
25/10/2013 - intervista Galloni (giovanni zenoni)

Il disavanzo pubblico è dovuto ai danni creati dal sistema pensionistico distributivo voluto da DC PCI e Sindacati, e che nonostante la riforma Dini continua a gravare sulla spesa pubblica. Ma ora finalmente si cominciano a sentire voci autorevoli come Fornero, Ichino e Galloni su come intervenire sulla "assistenza occulta" vero e proprio "delitto economico" protetto dai diritti aquisiti. E l'assistenza occulta non è solo la distribuzione delle pensioni sociali a pioggia, i privilegi degli statali, dei lavoratori agricoli e altre categorie ma anche della cattiva gestione dell'INPS amministrata dai sindacati.Il sistema contributivo darà logicamente pensioni più basse ma il prelievo sulle remunerazioni è sempre lo stesso perchè si devono continuare a pagare pensioni anche a chi col nuovo sistema non ne avrebbe diritto. Che valore hanno i diritti aquisiti durante il periodo di "delitto economico"? ZENONI