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Lavoro

L'obiettivo centrale è la buona flessibilità

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Come si nota, c’è una attenzione ai soggetti non coperti da misure pubbliche di incentivazione all’assunzione.

Questa ricchezza di contenuti dovrebbe convincere definitivamente che la strada da percorrere in Italia per sostituire la flessibilità precarizzante, quella che si scarica tutta e solo sul lavoratore (cooperative farlocche, finte partite Iva, cocopro, associazione in partecipazione, contratto a termine, ecc.) è solo quella di favorire maggiormente la diffusione della somministrazione di lavoro tramite agenzia, per il suo alto tasso di flexicurity. Come dal 2008 chiede l’Europa, con la direttiva 104. In vista di Expo, vogliamo provarci?

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