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RIFORMA PENSIONI/ Dagli esodati alla legge Fornero, l'opinione di Gianni Cuperlo

Gianni Cuperlo è l'avversario più temibile per Matteo Renzi e, rispetto al sindaco, la pensa molto diversamente sulla riforma delle pensioni varata dall'allora governo Monti

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La riforma Fornero delle pensioni contiene delle "iniquità evidenti". Gianni Cuperlo non condivide certo il giudizio - tutto sommato positivo - di Matteo Renzi sulla riforma fatta dall'esecutivo tecnico. Il principale avversario del sindaco di Firenze alla segreteria del Partito democratico ha attaccato duramente la legge varata dall’allora governo, non risparmiandosi qualche frecciatina al rottamatore. "Io penso che nella riforma Fornero ci siano segni abbastanza evidenti di iniquità sociale. A partire dalla questione degli esodati, che sono diretto prodotto della riforma Fornero. E io credo che quella riforma vada cambiata perchè non contiene alcuna gradualità nell'innalzamento dell'età pensionabile". E ha aggiunto: "In Parlamento, proprio per questo, si sta cercando, con il contributo di tutti i partiti, di predisporre un testo per affrontare, in modo più equo possibile, questo problema urgentissimo degli esodati che tocca la pelle viva di migliaia di cittadini. Non so se sorprendermi della dichiarazione di Matteo Renzi, visto che anche lui ritiene che la questione degli esodati vada risolta. Ma so che se lui considera la riforma Fornero una buona legge abbiamo una idea diversa di come vadano affrontati problemi urgenti che riguardano l'equità sociale".

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