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Lavoro

RIFORMA PENSIONI/ I veri assegni previdenziali d'oro non si possono toccare

Bloccate le pensioni d'oro per tutto il 2014: ma sono davvero pensioni d'oro quelle che superano i 3mila euro? Secondo un articolo del Corriere della sera non è vero

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Un articolo del Corriere della Sera ripropone il tema delle pensioni, alla luce di una problematica che non tende a estinguersi. L'articolo infatti chiede l'apertura di una sorta di tregua, dalle dichiarazioni di ministri e parlamentari, dall'incertezza sull'età in cui si può avere diritto alla pensione, una tregua che però, si legge, è oggi un miraggio. L'Italia avrebbe costante bisogno di incertezza previdenziale, tra deficit e debito pubblico sempre in eccesso. Nel dettaglio, si elencano i tanti tentativi di riforma pensionistica degli ultimi anni, da Amato a Dini, da Maroni a Prodi fino alla Fornero. Tutti interventi che hanno permesso all'Italia di non sprofondare, ma oggi le risorse, si legge, vanno cercate altrove. L'ultimo caso sarebbe quello del ministro del welfare che parlando durante una audizione alla Camera ha detto come le pensioni superiori ai 3mila euro al mese resteranno bloccate nel corso del 2014 mentre non si è detto che le pensioni oltre i 1800 euro sono già state bloccate per due anni. Tutto ciò, si legge, porterà a una perdita che verrà sentita dagli interessati per decenni. Negli ultimi venti anni poi gli assegni di pensione hanno perso tutto il loro potere di acquisto. Insomma continua l'articolo non è corretto definire queste pensioni, pensioni d'oro. Ci sono le vere pensioni d'oro, sono altre,  ma su quelle non si sono fatti interventi altrettanto veloci: questo perché se si facessero si aprirebbe un contenzioso con la Corte costituzionale. 

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