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IDEE/ La “scuola” per imparare a diventare leader

L’essenza di un leader, dice FRANCESCO SANSONE, è la credibilità. Lo sviluppo di tale qualità non si può apprendere direttamente, ma un certo tipo di formazione può risultare fondamentale

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Sarebbe bello se la leadership si potesse imparare sui banchi di scuola e avere dei laureati in questa materia. Accade, invece, spesso che un buon leader non sa come lo è diventato, o che cosa lo ha reso tale. La formazione alla leadership, in parte, certamente può essere imparata a scuola in quanto è anche competenza tecnica, frutto di abilità nelle politiche di comunicazione e di trasmissione della visione per fornire strumenti per la gestione efficace del cambiamento. Essa è sviluppo di empowerment e crescita del sapere per uno sviluppo professionale integrale. In parte, però, è più che formazione, educazione, fatta di acquisizione di informazioni, conoscenze, atteggiamenti che possono aiutare le persone, non solo e non tanto a risolvere i problemi, ma a diventare agili e flessibili; doti queste oggi sempre più necessarie nell’economia della conoscenza e che conducono, se usate con umiltà, a comprendere e rispettare gli altri e, quindi, a rendere la leadership responsabile ed efficace.

Mentre la formazione in senso classico rende le persone più simili le une alle altre, perché tutte imparano le medesime tecniche, la formazione orientata allo sviluppo delle competence attitude, comporta un esame della propria esperienza personale alla luce di grandi idee e si traduce in condivisione di cultura e atteggiamenti che rendono le persone differenti l’una dall’altra. Il primo vantaggio di questa formazione all’educazione consente alle persone di diventare più indipendenti; di avere un background irripetibile; di avere una migliore conoscenza di sé, delle proprie attitudini e dello stile interpersonale di relazionarsi agli altri; dei loro valori, punti di forza e aree di miglioramento.

Tutto ciò conferisce una maggiore fiducia nelle proprie percezioni, reazioni, impulsi e atteggiamenti. In materia di leadership esiste una sola certezza: i buoni leader credono nelle cose che fanno e fanno le cose in cui credono, utilizzando soprattutto la loro sensibilità arricchita da cultura e conoscenza. Questo tipo di formazione più integrale e umanistica consente una migliore comprensione del contesto in cui inquadrare le decisioni. Essa infatti offre una migliore prospettiva per osservare le cose e le persone; fa capire meglio che cosa è importante e quindi facilita la traduzione in visione e rende eleganti le azioni; rafforza la capacità di vedere i collegamenti tra i fatti; consente di andare oltre i modi comuni di pensare; in una parola, potenzia la capacità di pensare strategicamente.