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Lavoro

RIFORMA PENSIONI/ Treu: tagliamo quelle retributive sopra i 4mila euro per aumentare le minime

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Non illudiamoci che con i tagli alle pensioni d’oro e d’argento proposti da Cottarelli si ricavino cifre particolarmente elevate. Renzi è giunto a ipotizzare di produrre risparmi da alcuni miliardi di euro, ma ciò non è assolutamente realistico. Ciò che conta piuttosto è che si dà un segnale giusto di solidarietà.

 

La norma rischia nuove bocciature da parte della Corte costituzionale?

No. La precedente sentenza della Consulta sulle pensioni d’oro riguardava una norma che, poniamo, colpiva chi riceveva più di 50mila euro di pensione ma non chi otteneva più di 50mila euro di stipendio. In questo caso invece si fa un discorso che va nella stessa direzione dei principi di equità previsti dalla Costituzione. La proposta di Cottarelli è proprio quella di creare una maggiore equità tra chi ha beneficiato del sistema retributivo e di chi rientra invece in quello contributivo. In questo quadro è giusto compiere un’operazione di redistribuzione, in linea con il concetto solidaristico proprio del sistema pensionistico. Credo dunque che la Corte non avrebbe obiezioni.

 

Dove ritiene che dovrebbero andare i proventi?

La proposta del ministro Giovannini è di destinarli a un aumento delle pensioni sociali minime, e io condivido questa idea.

 

Quindi non ritiene che vadano usati per un ulteriore taglio del cuneo fiscale?

Proprio perché stiamo facendo un’operazione all’interno del sistema pensionistico, in cui vi sono le pensioni d’oro e d’argento, ma anche tantissime persone che non arrivano a fine mese, ritengo che sia più giusto destinare le risorse liberate alle pensioni minime.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
22/11/2013 - vergogna (vincoli piero)

Bene sono un fortunato che andrà in pensione (se non cambiano regole) con più di 3000 euro lordi al mese. ho 62 anni quasi 41 anni di contributi ed ho versato (dirigente) l'equivalente di circa 1.000.000 di euro. Solo gli interessi di questa cifra mi assicurerebbero una pensione di più di 3000 euro netti, senza intaccare il capitale. Ora si dice di tagliare le pensioni che superano i 3000 lordi ma il nostro Dr. Mastrapasqua direttore INPS e con vari incarichi in altri Enti pubblici pare porti a casa circa 1.000.000 all'anno, ogni anno lo Stato gli da i contributi di una vita lavorativa....E ALLORA!!!!!!? Il ns ex Ministro Treu? Visto che si sono mangiati i miei contributi Mettiamo un calmiere per i politici, invece finirà con tagli percentuali che non saneranno le disparità.

 
22/11/2013 - RECESSIONE (valter tomasini)

CI SONO IN ATTO VELLEITARI TENTATIVI DA PIU' PARTI PER CERCARE DI STAMPELLARE IL PAESE. NASCONDERE LA TESTA SOTTO LA SABBIA E' IL MODO PIU' VIGLIACCO PER NON VOLER AFFRONTARE I PROBLEMI CHE COME MACIGNI CI STANNO CADENDO ADDOSSO. TAGLIARE LE PENSIONI SOPRA I 5000 EUR SARA' PURE INCOSTITUZIONALE MA QUANTI PROVVEDIMENTI ANTICOSTITUZIONALI SONO STATI PERPRETATI NEGLI ANNI A DANNO DEI CITTADINI. SONO STATI MESSI IN DISCUSSIONE DIRITTI GIA' ACQUISITI, SI E' USATA LA LEVA DELLA RETROATTIVITA' PER COLPIRE MOLTI CITTADINI INERMI,CI SONO UN SACCO DI IMPUNITI CHE GIRANO LIBERAMENTE PER IL PAESE . IL TAGLIO DELLE PENSIONI D'ARGENTO E D'ORO E' DA FARSI QUANTO PRIMA . SARA POCA COSA MA E' UN SEGNALE ED I SEGNALI CONTANO . ANCHE IL TETTO ALLE RETRIBUZIONI DEI MANAGER E' UNA STRADA PRATICABILE. IL RITIRO DELLE TRUPPE DAI PAESI IN GUERRA UN'ALTRA SOLUZIONE. IL RIORDINO DELLE AMBASCIATE PER COMPRIMERE I COSTI DI RAPPRESENTANZA. LA RIDUZIONE DEI PARLAMENTARI . LA CHIUSURA DELLE REGIONI ( MEGLIO LE PROVINCIE ) REINTRODURRE L'APPRENDISTATO . NAZIONALIZZARE LE BANCHE. PER DIRLA IN BREVE OCCORRE UNO TZUNAMI DECISIONISTA DA PARTE DEI POLITICI APPROFITTANDO DEL GOVERNO DELLE LARGHE INTESE .

 
22/11/2013 - Basta PRENDERCI in giro! (Corrado Rizzi)

Egregio Onorevole, l'INPS, cioè l'istituto nazionale è di previdenza SOCIALE! Non di sovvenzionamento casta. Quindi, prima di toccare le pensioni "sociali" degli ex lavoratori dipendenti le suggerirei di far fare ai suoi collaboratori qualche conticino: 1) cosa succederebbe se si uniformassero tutte le pensioni superiori a 10 k€/mesa a questa cifra? Stiamo parlando di previdenza sociale, mica di nababbi eh? 2) per la medesima ragione, se uno lavora con un reddito fisso NON deve percepire pensione, anzi: DEVE contribuire alla previdenza sociale dei più deboli. E questo deve valere soprattutto per chi lavora per lo stato: non che un parlamentare o ministro prenda pensione e stipendio. Se uno fa il senatore a vita deve scegliere: o la pensione o lo stipendio parlamentare e, se per puro caso costui fosse uno che ha incarichi in qualche consiglio di amministrazione deve scegliere tra il reddito e la pensione. Potrebbe darsi che una persona veramente in gamba in pensione non ci vada mai pur pagando l'INPS. 3) e se, infine si pagassero gli stipendi dei dirigenti statali (INPS compresi) in modo proporzionato alle altre economie mondiali, p.es. il presidente INPS non dovrebbe superare i 200k€ annui lordi. Scommettiamo che il problema delle pensioni non si porrebbe? Il problema vero è che vi manca il coraggio dell'onestà. Tutti!

 
21/11/2013 - commento (francesco taddei)

è incostituzionale tagliare a chi ha di più non lo sapete?