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Lavoro

APPRENDISTATO/ I tre freni dei contratti per i giovani

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La risposta è negativa. E, infatti, le questioni sollevate delle Regioni al massimo hanno dato e forse daranno pensiero ai giudici della Consulta. Ma, di certo non sono, nella pratica, la causa del mancato decollo del contratto di apprendistato, che invece soffre ben altri lacciuoli.

Il primo è l’eccesso di limiti imposti dalla legge: ad esempio, complicate modalità di assunzione, obbligo della formazione aziendale e quindi della presenza di un tutor, del piano formativo individuale, di registrazione dell’avvenuta formazione, obbligo di stabilizzazione di una percentuale di apprendisti, e infine obbligo di conversione del rapporto di lavoro.

Il secondo è una disinvolta tendenza a riformare la materia, che per questo dà grattacapi ai consulenti delle aziende che intendono assumere apprendisti: la stratificazione legislativa prende del resto le mosse dagli articoli 2130-2134 del codice civile come dalla legge n. 25 del 1955 e arriva al d.lgs. 167 del 2011 nonché alle sue successive modificazioni. Il terzo è di ordine strutturale: l’inutilità di tre tipologie di apprendistato. Ne basterebbe una sola, fondata sull’alternanza scuola-lavoro [], come accade ad esempio in Germania nelle scuole tecniche di specializzazione (Fachhochschule).

In definitiva, certamente bisogna evitare di “non riformare” la nostra Costituzione, laddove nuove necessità lo richiedano. Perché il rischio è che la Carta diventi “una preziosa macchina del tempo con un motore non più adatto ai tempi”come ammonisce Francesco Occhetta nel suo recente articolo (Proposte di riforma della Costituzione, in Civiltà Cattolica IV 209-312). Ma togliere alle Regioni la competenza esclusiva in materia di formazione professionale non darebbe alcun sprint a questo motore. Si tratta, in fondo, solo di riformare con buon senso.

 

[3] E ciò anche grazie agli spazi aperti dal recente del decreto legge a firma del Ministro Carrozza, che tra i punti fermi prevede l’alternanza scuola-lavoro (d.l. 12 settembre 2013, n. 104).

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