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LEGGE DI STABILITA’/ Angeletti: se non cambia rischiamo 3,5 milioni di disoccupati

Se la legge di Stabilità non verrà modificata "nel 2014 la disoccupazione supererà anche la drammatica soglia di 3,5 milioni di persone senza lavoro". Questo l'allarme di Luigi Angeletti.

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Se non verranno apportate modifiche "profonde" alla legge di Stabilità, "nel 2014 la disoccupazione continuerà a crescere, superando anche la drammatica soglia di 3,5 milioni di persone senza lavoro". E’ questo l’allarme lanciato dal segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, a margine di un collegamento con i delegati del sindacato in 19 sedi regionali. “Questo governo non ha ridotto in maniera seria le tasse sul lavoro smentendo le sue parole. Quando dicevo che stavamo perdendo mille posti al giorno ero stato ottimista”, ha aggiunto Angeletti, secondo cui il Paese sta "correndo un rischio gravissimo". E’ anche per questo che dall'11 al 15 novembre prossimo si svolgeranno gli scioperi articolati a livello territoriale proclamati da Cgil, Cisl e Uil il 21 ottobre scorso: questa, ha detto il segretario della Uil, “è una mobilitazione diversa da altre del passato perché è in gioco una significativa parte del nostro futuro. Per questo abbiamo bisogno di una lotta dura, decisa, coinvolgente che spieghi a tutti i cittadini i rischi che il Paese sta correndo". La lotta di cui parla Angeletti "non contempla la resa: se gli scioperi non dovessero essere sufficienti saranno messe in campo altre iniziative di lotta durature e coinvolgenti per obbligare la classe politica ad assumere le proprie responsabilità". La politica, intanto, resta a guardare: "Non stanno pensando a questi problemi, la metà dei parlamentari pensa a cosa succede a Berlusconi e l'altra metà a Renzi", quindi "dobbiamo imporre una correzione, solo le organizzazioni sindacali possono farlo. Se non la imponiamo noi non lo fa nessuno".

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