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RIFORMA PENSIONI/ Proietti (Uil): al Governo Letta è mancato coraggio su flessibilità ed esodati

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Il tema sarà sempre all’ordine del giorno, e continueremo a sollecitare il Parlamento sulla questione, contestualmente all’esigenza di abbassare le tasse e differenziare i lavori a seconda del grado di usura.

 

L’obiezione è che la flessibilità costa.

Lo sappiamo benissimo. Le risorse vanno reperite, anzitutto, erodendo una minima parte del macroscopico risparmio prodotto dalla riforma stessa. Inoltre, è necessario tagliare la spesa improduttiva. In tal senso, abbiamo avanzato al Parlamento una proposta estremamente circostanziata, a partire dall’introduzione di una centrale unica per gli acquisti che, adottando il criterio dei costi standard, livelli verso il basso i costi per acquisti e forniture della pubbliche amministrazioni. Altresì, bisogna procedere con un drastico ridimensionamento delle municipalizzate, accorpandole ed eliminando Cda e poltrone inutili. Non è pensabile, per intenderci, che ogni comune abbia la propria azienda di trasporti, quando ne basterebbe magari una a livello regionale.

 

Si dice che ci vuole tempo.

Non è vero, l’anno scorso, dalla sera alla mattina, l'Inpdap è stata soppressa e le sue funzioni trasferite all’Inps. Si tratta di scelte politiche, per le quali occorre un coraggio che, a questa maggioranza, manca.

 

Per lo scivolo d’oro dei militari non è mancato.

La vicenda rappresenta una grave contraddizione. Non c’è alcuna coerenza tra i sacrifici richiesti sempre ai soliti noti e un provvedimento del genere.

 

(Paolo Nessi)

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COMMENTI
18/11/2013 - MANCATO CORAGGIO ????? (UGO FERRUZZI)

Non è vero quello che dichiara Proietti. Penso, invece, che per il governo e la maggioranza tutta ci sia voluto un grande coraggio per ....trovare il coraggio di non fare quello che sarebbe stato giusto fare. Al sindacalista Proietti dico che "le chiacchiere stanno a zero" e che "sollecitare" questo Parlamento non basta più, tanto meno se a farlo sono quelle stesse organizzazioni sindacali che, alla fine del 2011, non trovarono la forza di opporsi al massacro operato dalla legge Fornero. In certe condizioni, meglio stare zitti, ché esodati e pensionati mancati si sentono solo presi in giro.

 
08/11/2013 - esodati (maria mongiardo)

Quanto successo agli esodati non è degno di un paese civile, certo che è mancato il coraggio ma non è ulteriormente accettabile il perdurare dell'attuale situazione di incertezza riguardante migliaia di lavoratori appartenenti a varie categorie considerati esodati “SALVAGUARDATI " perché rientranti nei primi 65.000, ma che dal 01 Gennaio 2013 sono rimasti privi di pensione e di sostegno al reddito dopo aver subìto ben quattro interventi ( l. 122/2010, 111/2011,148/2011,214/2011) di modifica delle preesistenti norme previdenziali in soli 17 mesi. Tale situazione di incredibile incoerenza, tra FORMALE SALVAGUARDIA GIURIDICA e SOSTANZIALE VUOTO REDDITUALE si ripeterà ancora ogni anno fino al 2017, così come riportato dalla tabella allegata al primo decreto 63655 del 05/01/2012. Siamo a Novembre e gli esodati sono ancora senza alcun sostegno economico....non c'è altri commenti da fare se non dire ai politici vergognatevi, non si fa questo a chi ha pagato 40anni di contributi.