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Lavoro

I NUMERI/ Le classifiche che condannano scuola e università italiane

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Ci vorrebbe un cambio di marcia. Una sana rivoluzione. Centrata sulle domande di innovazione, non sulla sola autoreferenza della offerta. Con verifiche dei risultati in progress. Chi cioè ha la responsabilità di governo di un sistema non può all’infinito inseguire il “dimmi quello che vuoi sentirti dire”. Perché governare è anticipare, con coraggio, le aspettative e le speranze vere e profonde. 

Così si diventa credibili. Dicendo la verità e proponendo, secondo pari dignità, anche quello che costa, non solo quello che conviene. Per il bene comune.

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