BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

RENZI-LANDINI/ Airaudo (ex Fiom): il "rottamatore" rischia una cantonata

Per GIORGIO AIRAUDO le proposte che mirano a svuotare quel simulacro di articolo 18 rimasto in piedi dopo la legge Fornero devono essere respinte, a prescindere da quel che ne pensa Renzi

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

«Tra Renzi e Landini c’è un sentimento di reciproco rispetto in quanto entrambi vedono nell’altro un leader eletto attraverso procedure trasparenti e democratiche, ma ciò non vuol dire che sui temi del lavoro le loro posizioni siano vicine». Lo afferma Giorgio Airaudo, ex membro della segreteria nazionale Fiom e attualmente deputato di Sel, secondo cui «le proposte che mirano a svuotare ulteriormente quel simulacro di articolo 18 rimasto in piedi dopo la legge Fornero devono essere respinte, a prescindere dal fatto che chi le formula sia o meno simpatico» come può essere Renzi. In questi giorni si è parlato molto delle prove d’intesa tra il neo segretario del Pd e il capo della Fiom, i quali giovedì hanno inaugurato insieme una mostra nella Biblioteca delle Oblate di Firenze.

Onorevole Airaudo, che cosa c’è dietro la simpatia reciproca tra Renzi e Landini?

Dietro la simpatia reciproca c’è la consapevolezza dell’autonomia dei rispettivi ruoli. Landini fa bene a sottoporre a verifica i suoi interlocutori anche politici, e in particolare Renzi che è il segretario di un partito importante che partecipa al governo di questo Paese. I lavoratori che rappresenta Landini stanno soffrendo da anni la crisi e le politiche del governo Letta non sono assolutamente soddisfacenti e sufficienti per il mondo che rappresenta la Fiom.

Che cosa si aspetta la Fiom da parte di Renzi?

Verificheremo se Renzi proporrà una svolta rispetto alle politiche del Pd e del governo sui temi del lavoro, della rappresentanza e dei diritti dei lavoratori. Ma ciò non vuol dire che Renzi e Landini vadano d’accordo o si stiano simpatici. Peraltro da quel che so non mi risulta neanche che i due si conoscano personalmente. Piuttosto, Renzi ha detto più volte che riconosce nella Fiom un sindacato autentico, rappresentativo e fatto di eletti e non di nominati. Landini d’altra parte riconosce a Renzi di avere vinto le primarie in modo trasparente.

Che cosa ne pensa Landini della proposta di Renzi di introdurre un contratto di lavoro indeterminato flessibile, sostituendo il reintegro con un indennizzo per i neo-assunti?