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CONFINDUSTRIA/ Persi 200 miliardi di reddito in sei anni; danni da dopo guerra

L'associazione degli industriali dipinge un quadro drammatico della situazione economica italiana dicendo che non è vero che ci sia ripresa nel nostro paese. Ecco cosa hanno detto

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Drammatico allarme di Confindustria sulla situazione economica italiana negli ultimi anni, definita paragonabile a uno stato di guerra. A partire dal 2007, dicono gli industriali, gli italiani hanno perso l’equivalente di 200 miliardi di reddito con le retribuzioni contrattuali invariate: parlare di ripresa, dicono, “è derisorio”. Poveri e disoccupati sono raddoppiati negli ultimi tempi, aggiunge l'associazione. Tutto questo anche se quella che è stata la seconda recessione in sei anni sia finita. L’Italia si trova in una situazione che “mette a rischio la tenuta sociale”. Male anche il Pil che invece della prevista crescita seppur minima, resterà al -1,8% anche il prossimo anno per finalmente crescere al +1,2% solo nel 2015. Confindustria definisce poi poco incisiva la manovra economica del governo. Giungono anche dati da parte dell’Istat che annuncia quali siano i settori in ripresa: "I settori che a novembre presentano gli incrementi tendenziali maggiori sono: telecomunicazioni (4%); agricoltura (3,3%); chimica e metalmeccanica (entrambi 2,3%)".

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