BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Lavoro

La priorità per il 2014 è cambiare il lavoro

Matteo Renzi (Infophoto)Matteo Renzi (Infophoto)

1) La buona flessibilità: potrà transitare tutta dal contratto di somministrazione di lavoro tramite agenzia l’esigenza crescente di flessibilità del sistema economico, facendo in modo che le persone siano sempre accompagnate (e continuamente formate) durante la transizione tra i vari posti di lavoro e non abbandonate a se stesse. Sarebbe dunque opportuno, sempre nell’ottica della semplificazione, l’abolizione definitiva dell’obbligo di indicazione della causale di ricorso a questa tipologia di contratti da parte delle imprese utilizzatrici.

2) Le politiche attive del lavoro: tramite il servizio di presa in carico e di ricollocazione, finanziato con voucher pubblici assegnati alle persone disoccupate, e differenziati in base al grado di occupabilità delle persone, le agenzie potranno facilitare la transizione dei lavoratori da aziende e settori in crisi a quelle in crescita e sviluppo. Come sta avvenendo in Lombardia con il sistema Dote Unica Lavoro, unica Regione italiana in cui i cittadini che cercano occupazione possono godere di un sistema di politiche attive del lavoro si stampo europeo. Laddove invece i Centri per l’impiego, (trasferiti all’Inps, non appena le Province saranno finalmente abolite?) potranno invece focalizzarsi sulla condizionalità da parte di chi percepisce i sussidi pubblici ed essere monitorati circa il loro impegno a cercare una nuova occupazione.

© Riproduzione Riservata.