BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

PENSIONI/ La "riforma" del Governo Letta, oltre a indicizzazioni e contributo di solidarietà

Infophoto Infophoto

È vero. Ma bisogna anche dire che l’operazione, per i prossimi tre anni, produrrà un risparmio di 4 miliardi di euro; ciò è da ritenersi ancor più positivo se si considera che questi risparmi contribuiranno a consentire la tutela di altri 17mila esodati e ad allentare il cuneo fiscale.  

 

Cosa ne pensa, invece, del contributo di solidarietà sulle pensioni d’oro?

Si tratta, più che altro, di un intervento simbolico, dagli effetti economici pressoché irrilevanti. Le risorse recuperate ammonteranno al massimo a poche decine di milioni di euro. In tal senso, è stato varato un altro provvedimento, di portata probabilmente ancor più significativa, ma passato quasi sottotraccia.

 

Quale?

È stato introdotto un tetto di 300mila euro all’anno per il cumulo tra pensioni e stipendi pubblici, compresi i vitalizi degli eletti. La norma inciderà su diversi boiardi di Stato ma non solo. Basti pensare a quanti, in Italia, pur essendo in pensione continuano a detenere cariche di rilievo in svariati ambiti dove i giovani, invece, non riescono a entrare. Benché questa misura non risolva il problema dell’accesso dei giovani al mercato del lavoro, specie in ruoli di responsabilità, quantomeno segna un cambiamento nel modo di pensare. C’è da sperare, insomma, che questa schiera di quarantenni riesca finalmente a invertire la tendenza.

 

(Paolo Nessi

© Riproduzione Riservata.