BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Lavoro

IL CASO/ Tre idee per combattere la disoccupazione a “costo zero”

InfophotoInfophoto

In particolare, questi soggetti devono conoscere bene i problemi legati alla formulazione delle domande, alla difficoltà del co-finanziamento o di trovare partner stranieri (là dove richiesti) e alla difficoltà di interagire con le istituzioni. Tutte queste competenze sono già presenti in tanti professionisti che lavorano da anni nel campo dell’assistenza sociale. Ai Centri per l’impiego basterebbe reclutarli e convertirli al settore lavoro.

Infine, a parte i fondi comunitari, le risorse vanno trovate nella razionalizzazione interna ai Servizi pubblici per l’impiego. In particolare, il numero verde ridurrebbe la necessità di avere personale amministrativo (scelta difficile da realizzare, ma necessaria). Altre risorse inoltre possono arrivare dalla riduzione degli incentivi alle imprese e dalla riorganizzazione di quello che, correttamente, Pietro Ichino chiama  formazione “vocazionale”, ovvero quei corsi di inglese o informatica di una o due settimane che non incidono minimamente sulle opportunità di lavoro dei disoccupati e che in questi anni sono stati un grande affare per gli stessi enti formativi.

© Riproduzione Riservata.