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ALLARME CIG/ Farina (Fim-Cisl): così la Fornero crea disoccupati e “sfascia” le imprese

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Immagino che ci siano difficoltà dal punto di vista della finanza pubblica. Sta di fatto che il governo Monti ha rivendicato il vanto di aver assicurato tutti i lavoratori in difficoltà con gli ammortizzatori sociali adeguati. Si è persino, più volte, impegnato ufficialmente per non lasciare nessuno senza tutele. Presumiamo, quindi, che a questo punto gli impegni saranno mantenuti. Credo e auspico che il ministro Fornero faccia tutto ciò che è necessario per rassicurare le migliaia di lavoratori che stanno vivendo giorni di drammatica incertezza.

Mal che vada, il prossimo governo ci metterà una pezza?

Può darsi. Sta di fatto che l’impegno se l’è preso quello attuale e non vedo perché non dovrebbe onorarlo.

A regime, la Cig sarà sostituita dall’Aspi. Secondo lei rappresenterà uno strumento adeguato allo scopo?

L’Aspi riduce notevolmente i tempi di tutela. Potrebbe essere impiegata in un periodo in cui l’economia è florida. In una fase di recessione, in cui l’occupazione decresce, il rischio è che allo scadere dei termini previsti, moltissimi lavoratori siano lasciati a piedi.

 

(Paolo Nessi)

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