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BRIDGESTONE BARI/ Il Sindaco Emiliano: vi spiego perché occuperò la fabbrica

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Siamo in grado di colpire la Bridgestone in modo molto severo, nel suo prestigio aziendale e nei suoi interessi economici, senza fare prigioniero nessuno…

 

Ma vi risulta un quadro diverso da quello che riferisce l’azienda e, in base al quale, dice di chiudere?

Stiamo parlando di una fabbrica che esiste da 50 anni e di una produzione che ha sempre fatto utili, che lavora anche il sabato, la domenica, nei giorni festivi. C’è una flessibilità del lavoro eccezionale, si registrano livelli di assenteismo bassissimi, con un tasso di produttività del lavoro tra i più alti d’Europa. Si tratta di uno stabilimento che ha una logistica straordinaria, perché a Bari c’è l’autostrada, il porto, l’aeroporto, siamo a 40 minuti dal porto di Taranto se qualcuno avesse bisogno di spedire anche dei containers, e in più c’è l’aeroporto cargo di Grottaglie a 35 minuti dal sito della fabbrica.

 

Non c’è il rischio che una posizione così forte delle Istituzioni locali scoraggi ulteriormente gli investitori stranieri?

No assolutamente. Se qualcuno pensa di venire in Italia per i saldi si sbaglia. Se qualcuno vuole investire in Italia deve farlo con la lealtà e la serietà che si devono a un Paese sovrano e non a una colonia. Anzi, se scoraggiamo aziende poco serie tanto meglio.

 

Ma, secondo lei, la Bridgestone è azienda poco seria?

La Bridgestone a dire il vero non è né un’azienda poco seria, né una piccola azienda in crisi. È un gigante con un bilancio paragonabile a quello di una nazione, che prende delle decisioni con un frigo di penna probabilmente perché qualche dirigente annoiato ha fatto due conti e ha capito che nei prossimi 10 anni guadagneranno qualcosa di più chiudendo uno stabilimento e aprendone un altro. Ma questa è una logica delle relazioni industriali e della globalizzazione che va combattuta con una politica industriale che l’Italia non ha da molti anni, logica che va scoraggiata anche promuovendo la responsabilità sociale d’impresa, altrimenti queste multinazionali potranno sempre fare e disfare come un tempo facevano gli Unni o i Barbari.

 

(Giuseppe Sabella)

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COMMENTI
11/03/2013 - brigestone (delfini paolo)

Onore al sindaco Emiliano, un Sindaco che si impegna per i suoi cittadini.