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Lavoro

DISOCCUPAZIONE RECORD/ Loy (Uil): è solo l’inizio, presto arriveremo oltre il 13%

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Francamente credo non sia corretto giudicare la riforma, che comunque presenta grandi criticità, basandoci sui dati Istat che stiamo commentando. In linea di massima, se un’azienda non assume, la colpa non è delle nuove regole della legge, ma dell’attuale condizione economica che non lo permette. E’ prematuro analizzare l’impatto delle riforma sul tasso di disoccupazione, tra qualche mese avremo certamente dati più attendibili.

 

Quali aspetti della riforma si riveleranno più efficaci?

 

All’interno della riforma esistono certamente misure virtuose e credo sia opportuno continuare a insistere sull’apprendistato, per diversi motivi: innanzitutto per garantire una conoscenza graduale tra impresa e giovane, per il costo decisamente minore (che prevede l'abbattimento quasi integrale dei contributi) e per l'importante valenza formativa che possiede. La riforma ha rafforzato l'apprendistato, confermando gli incentivi, quindi da questo punto di vista può rappresentare uno strumento utile.

 

Quale strada si sta percorrendo al momento nel tentativo di migliorare la situazione?

 

Si sta lavorando molto sugli aspetti contrattuali. I contratti, infatti, possono adeguare meglio alla specificità aziendale anche le nuove regole del lavoro e possiamo contare su uno strumento importante come la flessibilità contrattuale. Come dicevo, è chiaro che al contempo sarebbe necessario un intervento più ampio, a partire dalla pressione fiscale.

 

Che dati prevede nei prossimi mesi?

 

Temiamo che si possa raggiungere un aumento del tasso di disoccupazione di altri due punti percentuali. Vorrei ricordare che oggi abbiamo una cassa integrazione capace di proteggere ancora circa 5-600 mila posti di lavoro ogni mese: ovviamente non tutti sono destinati alla disoccupazione, ma, se la crisi proseguirà, una parte di essi difficilmente potrà rientrare in azienda.

 

(Claudio Perlini)

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COMMENTI
02/03/2013 - da sapere (Diego Perna)

Ricordo a chi scrive che il numero di apprendisti, che sono anch' essi lavoratori, influisce sugli studi di settore, cosicché un artigiano che non ha dipendenti triplicherebbe invece il suo reddito con un solo dipendente apprendista. E di questi tempi, per rispettare i parametri bisognerebbe fare fatture false per aumentare i fatturato e rientrare negli studi, anche perché sono determinati non solo dall' energia o dai materiali acquistati e consumati, ma da una serie di voci in cui rientrano il possesso di un furgone o i mq del laboratorio ,, anche se non ci lavora piú lo stesso personale di 5 anni fa. Non c' é piú da scherzare e non capisco come tanti, anche intelligenti, non capiscano perché Grillo sia il primo partito in Italia e ne hanno un terrore cieco. Il cambiamento , capisco che dia fastidio quando non faccia spavento, ma di privilegi garantiti in Italia ce ne sono troppi e la gente li sente pesare sempre di piú sulle proprie spalle sentendosi schiacciato ed impossibilitato a muoversi. Sono comunque sempre stato convinto sostenitore di coloro che vedono il positivo nella realtá, anche dopo i risultati delle elezioni continuiamo a vivere nella realtá non esimiamoci dal cercare sempre il positivo in tutto per non tradire noi stessi.Buona giornata e buona fortuna