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Lavoro

CONGUAGLIO FISCALE/ Pensioni “azzerate”, tutta colpa delle comunicazioni telematiche

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Nel senso che, come prima detto per consuetudine il conguaglio di fine anno finisce “pari” o con piccolissime differenze; perciò, appare veramente strano che sia risultato un importo così elevato. Molto probabilmente - faccio delle ipotesi - deve trattarsi di detrazioni fiscali non spettanti, per esempio perché in corso d’anno (o per tutto l’anno) l’Inps ha riconosciuto un figlio o una persona a carico fiscale della pensionata senza che ella ne avesse veramente diritto e ora, in sede di conguaglio fiscale, rimette a posto le cose.

 

I pensionati potevano in qualche modo essere avvisati?

Sia l’Inps che l’ex Inpdap lo fanno da sempre, a inizio anno, inviando ai pensionati il prospetto sul “rinnovo” della pensione, unitamente al Cud. Penso che il problema sia un altro: mentre prima queste informazioni venivano recapitate direttamente al domicilio dei pensionati, da quest’anno l’Inps (anche per conto dell’ex Inpdap) deve farlo telematicamente, ossia mettendo su internet le stesse informazioni dove i pensionati poi possono personalmente acquisire. Quindi, almeno in questo primo anno di introduzione della novità, è possibile che i cittadini vengano a conoscenza dei fatti a cose accadute, come hanno raccontato i pensionati che si sono ritrovati con 2 euro di pensione.

 

Quelli di Viterbo non sono i primi casi, una settimana fa è successo anche a Palermo... i pensionati si devono preparare al peggio?

Ritengo di escluderlo assolutamente. Ripeto: leggo l’accaduto come vicende molto “personali”, ossia le vedo collegate a situazioni soggettive dei pensionati, come possono essere quelle del riconoscimento di detrazioni fiscali, la presenza di altri redditi o l’incidenza di altre ritenute (come una cessione del quinto). D’altro canto, però, non sottovaluterei l’altra questione cui accennavo e che sta asfissiando qualche pensionati, specie di una certa età, ossia la disponibilità del Cud e delle informazioni sulla pensione (il famoso “cedolino”) soltanto online, su internet. Bisognava saperlo che cambiamenti così repentini, da un anno all’altro, avrebbero potuto avere conseguenze negative per i cittadini.

 

I pensionati che si sono visti “tagliare” la pensione a causa dei conguagli possono chiedere la rateizzazione ora o è troppo tardi?

Se il conguaglio c’è stato resta poco da fare. L’Inps ha informato il pensionato inviando la comunicazione e poiché non c’è stata alcuna richiesta in questo senso da parte del pensionato non si può fare nulla. Con un’unica rata l’istituto ha operato secondo la legge. Non credo sia necessario fare allarmismo, resteremo nei numeri fisiologici del fenomeno che si verifica ogni anno.

 

(Elena Pescucci)

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