BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

SPILLO/ Così la casta dei garantiti blocca la ripresa

Fotolia Fotolia

Un mercato del lavoro giusto - e di conseguenza un Paese sano - non dovrebbe consentire a certi dirigenti di restare inamovibili e non dovrebbero permettere carriere “burocratizzate” e situazioni di iperprotezione. Per chi ogni giorno si confronta con il mercato globale e per le aziende che crescono all’estero questo fardello sta diventando insostenibile. Deve essere alleggerito non con tagli lineari, ma con misure “intelligentemente radicali”, che intervengano anche retroattivamente dove si accertano squilibri e paradossi. Esistono modalità che misurano produttività ed efficienza, sistemi che misurano il carico di lavoro necessario per un’attività e una miriade di parametri di confronto con realtà efficienti a livello nazionale ed internazionale. Basterebbe solo volerlo, senza conflitti e senza lotte di conservazione. Non si può più tollerare la protezione inutile e, anzi, dannosa di vecchie caste a scapito di giovani e donne: energie che costerebbero molto meno e renderebbero il Paese migliore, ma che hanno il solo torto di essere arrivati tardi quando i posti migliori erano già stati assegnati. Di questo vorrei sentire parlare e discutere sui media. Meno compromessi, accordi e privilegi. Più dibattiti seri, concreti e consapevoli per il bene dell’Italia. 

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
03/04/2013 - fuori dalla realtà (Mariano Belli)

Ma di quali garantiti parla? Ma in che mondo vive? Si aggiorni....