BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Lavoro

PENSIONI/ Esodati. Proietti (Uil): siamo solo a metà dell’opera, ecco dove trovare le risorse per tutti

InfophotoInfophoto

Evitando, anzitutto, di fare come il ministro del Lavoro che, nei giorni scorsi, ha cercato di rassicurare gli interessati dicendo: “Stiamo lavorando in silenzio”. Ecco, è proprio il silenzio che ci preoccupa. Il silenzio, infatti, implica evidentemente l’assenza di qualsivoglia confronto. E proprio l’assenza di confronto è stata alla base dei danni prodotti dalla nuova disciplina. Aggiungo che sarà opportuno procedere con il metodo di salvaguardia graduale sin qui assunto: trovando, di volta in volta, le risorse necessarie per chi rischia di essere esodato a breve, e impegnandosi solennemente a reperirle per quelli che lo saranno nei prossimi anni.

 

La supercommissione si è assunta anche l’incarico di dare attuazione allo sblocco dei crediti vantati dalle imprese nei confronti delle pubbliche amministrazioni. 40 miliardi in due anni. Si tratterà di risorse in meno per gli esodati?

Non direi. Tale sblocco, anzitutto, è necessario. Oggi, infatti, ci troviamo di fronte al paradosso di aziende che non falliscono più per debiti ma per crediti. Tuttavia, si tratta di un capitolo di bilancio per i quali le risorse sono state trovate, e va considerato separatamente da quello degli esodati. Mai e poi mai, quindi, potrà essere utilizzato come alibi per non risolvere la questione.

 

In ogni caso, dove pensa che si troveranno le risorse necessarie?

Anzitutto, dai risparmi prodotti dalla stessa riforma delle pensioni. E’ possibile, inoltre, agire sui costi della politica che, finora, sono stati tagliati in maniera decisamente esigua. Mi riferisco non tanto e non solo agli stipendi dei parlamentari, quanto all’eliminazione di svariate voci di spesa connotate da corruzione, o al taglio di miriadi di consigli di amministrazioni di enti pubblici del tutto superflui.  

 

(Paolo Nessi)

© Riproduzione Riservata.