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ESODATI/ L'Inps e il 1° aprile, per i salvaguardati è allarme sul fondo di solidarietà

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Detto in altre parole?

Le persone che escono dopo il 1° aprile o che accedono ai fondi di settore dopo quella data dovranno andare in pensione con la nuova Legge Fornero che prevede i 67 anni di età, non più i 61 anni come era in precedenza. Queste persone accedono e il fondo li accompagna fino alla vecchia scadenza, per esempio i 40 anni di attività. In questo caso, invece, non essendo salvaguardati prenderanno la pensione con 43 anni di lavoro ma i tre anni di lavoro non li possono fare perché non c’è nessuno che può pagargli i contributi ed ecco che dovranno andare in pensione con il requisito dell’età.

Immagino che voi, come comitato esodati bancari, vi siate già mossi per avere delle delucidazioni dall’Inps. Cosa vi è stato detto dall’ente previdenziale?

Grazie alle nostre pressioni, sembra che lunedì sia stato organizzato un incontro tra Inps e i sindacati per discutere di questo aspetto.

Cosa pensa dovrebbe fare il prossimo Governo per sistemare la situazione riguardante gli esodati?

Mantenere la condizione precendete alla legge Fornero: la modifica retroattiva non è possibile. La posizione del centrosinistra è chiara, e secondo me giusta, ognuno va in pensione secondo gli accordi che erano stati firmati al momento della sua cessazione di lavoro. Il problema esodati non doveva esserci dall’inizio.

 

(Elena Pescucci)

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